California Nuovo «no» alle nozze omosessuali Ma restano validi i 18mila matrimoni celebrati

Ricorso respinto. La Corte Suprema della California boccia l’iniziativa di gay e lesbiche, che miravano a rendere nullo il referendum dello scorso novembre, nel quale la maggioranza dei californiani (52%) si era espressa contro le nozze gay. Viene così confermato il no ai matrimoni tra omosessuali, ma con una decisione che rischia di provocare grande confusione nello Stato americano. La Corte Suprema ha infatti contemporaneamente riconosciuto la validità delle 18mila nozze già celebrate.
Centinaia di attivisti favorevoli alle unioni omosex si sono riuniti nei pressi del Palazzo di Giustizia, nel centro di san Francisco, e decine di manifestazioni hanno avuto luogo nel pomeriggio di ieri, la notte in Italia, in tutta la metropoli, compreso lo storico quartiere gay di Castro.La comunità non intende gettare la spugna. Ha anzi annunciato che raccoglierà le firme per un nuovo referendum.
La Corte Suprema aveva autorizzato i matrimoni omosessuali il 15 maggio 2008 spaccandosi con 4 giudici a favore e 3 contrari. I giudici avevano stabilito che la costituzione dello Stato prevede «il diritto al matrimonio» e che questo non esclude le coppie gay. Ieri invece la decisione è stata assunta con una maggioranza schiacciante di 6 a 1. La California era il secondo Stato americano in ordine di tempo, dopo il Massachusetts, a legalizzare le unioni omosessuali, seguito poi da Maine, Connecticut, Vermont e Iowa.