Calipari, Dalla Chiesa a loro i Premi Sciacca

Quando a Palazzo Marini uno dei riconoscimenti nell’ambito del Premio «Giuseppe Sciacca» è stato consegnato nelle mani della vedova, la senatrice Rosa Villecco-Calipari, è scrosciato l’applauso. Lungo, interminabile. Caloroso. Un premio alla memoria per Nicola Calipari, il funzionario del Sismi ucciso a Bagdad per portare in salvo la giornalista Giuliana Sgrena. «Nicola è morto non solo nell’adempimento del suo dovere, e già sarebbe molto - ha detto Rosa Calipari - ma ha dato la vita per quel sistema di valori etici in cui credeva fermamente». E un altro applauso è venuto quando, tra i premiati, è stato evocato il nome del generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa. Commossa - «sì, sono emozionata» ha subito ammesso - ha ritirato l’onorificenza la figlia, la popolare conduttrice televisiva, Rita. «Dalla Chiesa è ormai un’icona dei carabinieri» ha ribadito il generale Baldassarre Favara. Il Premio internazionale “Giuseppe Sciacca” - giunto alla sesta edizione - ha visto quali vincitori assoluti il cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, e il presidente emerito del parlamento polacco Marek Jurek. In prima fila ad applaudire il senatore a vita Giulio Andreotti; a fare da madrina la bella Janet De Nardis, presentatrice della Rai, che ha condotto in modo impeccabile la cerimonia. La giuria (il prof. Giuseppe Santaniello, il prof. Gaetano Rasi, don Bruno Lima, presidente del Premio, e il dott. Giovanni Cinque) ha distribuito molti riconoscimenti nei campi più disparati, dall’arte alla scienza. Premi speciali per la comunicazione ai giornalisti Stefania Giacobini del Tg3 e a Pierangelo Maurizio del Tg5 mentre il premio per l’informazione è andato a Piero Vigorelli, vicedirettore del telegiornale della rete ammiraglia di Mediaset.