Calissano spegne l’«Isola dei famosi»

Davanti alla puntata del reality l’«Isola dei famosi», in onda l’altra sera, non ha retto l'emozione. Quel mare, quelle battute, quelle situazioni, quei compagni che erano stati anche i suoi. Paolo Calissano, ricoverato nello speciale reparto per detenuti dell'ospedale San Martino, non ce l’ha fatta a sopportare e ha chiesto che fosse spenta la tv. Rivedere da detenuto l'ultimo programma al quale ha partecipato e che ha dovuto abbandonare, ufficialmente per problemi ad un ginocchio, sarebbe stato davvero troppo per lui.
Arrestato domenica scorsa per detenzione a fini di spaccio e per la morte, come conseguenza di altro reato, della ballerina brasiliana Ana Lucia Bezerra Bandeira, l'ex protagonista della soap «Vivere» continua ad alternare stati di disperazione ad altri di sollievo per essere uscito da una esperienza che lui stesso ha dichiarato negativa.
Chi si occupa di lui in ospedale ieri ha detto che dorme molto, che l'appetito non manca e che l’altro giorno, appena arrivato nel reparto detentivo ospedaliero, ha chiesto un panino con la marmellata. L’altra sera Calissano ha consumato dell'arrosto e ieri mattina a colazione latte e fette biscottate.
E a proposito di reality, un invito ai media a non trasformare la vicenda di Paolo Calissano proprio «in un reality show» è stato fatto da Francesco Giro, responsabile nazionale di Forza Italia per i rapporti con il mondo cattolico.
«È bene ricordare - afferma Giro - che in questa storia ha perso la vita una giovane donna che lascia addirittura due figli minori. Comprendiamo che il dottor Calissano voglia uscire al più presto da questa drammatica vicenda proponendosi come improbabile testimonial contro la droga. Comprendiamo molto meno la curiosità morbosa dei media su un personaggio assolutamente negativo, non certo un bell'esempio per i nostri giovani, che sarebbe bene lasciare in un cono d'ombra e non esibire ai riflettori TV».
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