Un «call center» per gli affari delle prostitute

I carabinieri di Busto Arsizio hanno arrestato cinque persone per ricettazione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Ma ecco la novità: l’organizzazione aveva creato un vero e proprio call center per gestire le telefonate e quindi gli appuntamenti delle ragazze. Nel caso di una prostituta cinese, reclamizzata con annunci sui quotidiani, rispondeva infatti una straniera in grado di parlare perfettamente l’italiano, che li indirizzava, fissando orari e tairffe, in un appartamento milanese. L’organizzazione intestava gli appartamenti presi in affitto e le utenze telefoniche a persone ignare di tutto a cui erano stati rubati i documenti.