Un calmiere per gli affitti? Rho «boccia» Fi

Michele Perla

Dal 2000 a oggi, la città di Rho ha «perso» novemila cittadini. Intere famiglie che, non riuscendo più a reggere il caro affitti, e l’ancor più salato mercato immobiliare destinato all’acquisto di una casa, hanno preferito cambiare aria. Trovando una sistemazione più economica in altri comuni dell’hinterland. Per questo motivo Forza Italia ha portato tutte le preoccupazioni della gente in consiglio comunale, proponendo alla giunta di centrosinistra di approvare una mozione, volta a calmierare il mercato e a cercare insieme strumenti che consentano di frenare l’esodo dalla città. Ma la maggioranza guidata da Paola Pessina, che si è detta sensibile e da sempre impegnata e operosa sul questo fronte, ha preferito bocciare la mozione azzurra, chiudendo così le porte a un intervento comunale che sarebbe suonato come segnale forte agli operatori per contenere i prezzi di locazioni e vendita. A Rho per l’affitto di un monolocale di 25 metri quadrati si paga dai 400 ai 500 euro al mese. Prezzi in costante aumento da quando è arrivata la nuova Fiera. «Negli ultimi cinque anni – ha spiegato Marco Tizzoni illustrando la mozione – si è registrato un aumento di quasi il 90% delle emigrazioni. Lo scorso anno se ne sono andati dalla città (di poco superiore ai 50mila abitanti), milleseicento residenti. È un evidente segnale di disagio». Oltre a chiedere a chi ha più alloggi di metterne uno a disposizione del Comune per affitti agevolati, Forza Italia ha sollecitato l’ente civico ad attivare lo strumento dell’autocostruzione, come avviene in molti comuni della provincia di Milano, per la cui realizzazione sono a disposizione finanziamenti regionali. Insomma un pacchetto di proposte che sarebbero dovute suonare super partes, e finalizzate unicamente a far fronte ai reali bisogni di una fascia sempre più ampia di cittadini, che però ha trovato di fronte un muro di gomma. Tutti d’accordo sull’analisi, ma al voto il sindaco si è astenuto e la mozione è stata bocciata dai restanti consiglieri della sinistra. «In cinque anni abbiamo fatto costruire 600 alloggi di edilizia residenziale pubblica – si è difesa il primo cittadino -; altri 150 verranno realizzati entro la fine del mandato».