Calo record per la cassa integrazione, aziende in ripresa

In gennaio richieste 60,3 milioni di ore. Il 25,5% in meno del 2010. Per il presidente dell'Inps Mastrapasqua «una conferma clamorosa del calo», secondo il ministro Sacconi «è ripresa la produzione». Anche la Cgil ammette: «c'è un pezzo dell'economia che va».

Il 2011 si apre con una buona notizia sul fronte del lavoro. Nel primo mese del 2011 sono state chieste e autorizzate 60,3 milioni di ore di cassa integrazione, con una diminuzione del 30,3 per cento rispetto a dicembre 2010 (quando sono state chieste 86,5 milioni di ore) e del 25,5 per cento rispetto a gennaio 2010 (quando vennero autorizzate 80,9 milioni di ore). Un dato inequivocabile che, secondo l'Inps - che rileva periodicamente la richiesta del principale ammortizzatore sociale da parte delle aziende - «conferma clamorosamente una tendenza alla diminuzione della richiesta di Cig in atto dal mese di giugno 2010». La novità del 2011 è che si tratta di una flessione estesa a tutti e tre gli istituti. La Cassa ordinaria, rispetto a dicembre, è calata del 14,6 per cento, la straordinaria addirittura del 44,9 per cento, quella in deroga del 16,8 per cento. Per il presidente dell Inps Antonio Mastrapasqua «è un segnale importante che viene dalle imprese italiane una indicazione forte che conferma quella che da ormai sei mesi ci viene dal mercato». Da due anni «guardiamo ai numeri della crisi attraverso le richieste di cassa integrazione, oggi con lo stesso realismo dobbiamo registrare un'inversione di tendenza non episodica, continua e sempre più rilevante, che non può non farci ben sperare per il futuro produttivo del paese».
Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, ha sottolineato come i dati dell'Inps dimostrino come «sia ripresa la produzione», anche se selettiva. Le risorse stanziate per gli ammortizzatori, «tarate peraltro sulle ipotesi peggiori, risultano ancora più sufficienti a garantire la protezione del reddito nell'anno in corso. Gli allarmismi - ha sottolineato il ministro - risultano così del tutto ingiustificati».
Anche il segretario della Cgil Susanna Camusso ha ammesso che i dati sulla cassa integrazione confermano che «c'è un pezzo di economia che riprende» anche se resta «una parte più in difficoltà». Il vero problema, ha aggiunto la sindacalista, «è la disoccupazione».