Calogero in difesa del collega razzista: «Non era reato»

Roma 8 settembre 1944

Caro Pagliaro,
ho saputo che sei «sospeso dall’insegnamento» e quindi sottoposto al giudizio della Commissione d’epurazione. Mi dicono, insieme, che per quanto riguarda il giudizio di questa Commissione, molto dipende dall’accertamento del fatto che tu sia stato, o meno, «settario». Ora, io ti ho conosciuto, quando eri Redattore capo dell’Enciclopedia Italiana ed io dipendevo da te come Redattore per la Filosofia, e debbo dire di non aver mai constatato in te alcun atteggiamento «settario». L’Enciclopedia ebbe nella sua redazione molti «antifascisti»; e molti c’erano già, prima che tu ne fossi stato allontanato dal Gentile. Né, per tutto il periodo posteriore, ho mai sentito dire che ti si facesse accusa di atti di prepotenza o di sopraffazione o di servilismo fascista di qualunque specie. Eri, sì, nell’altro campo: ma questa non è una colpa sufficiente, anche a termini di legge!
Abbimi coi migliori auguri il tuo
Guido Calogero

La lettera qui sotto riprodotta è conservata presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma, con questa collocazione: Ministero Pubblica istruzione. Divisione prima, Direzione Istruzione Superiore. Professori Universitari epurati (1944-1946), busta 25, fascicolo «Pagliaro Antonino».