Caltagirone prepara la salita al 5% in Mps-Antonveneta

da Milano

I risultati dell’aumento di capitale da 5 miliardi del Monte dei Paschi si conosceranno tra una settimana. Ma è molto probabile che alla fine dell’operazione funzionale alla conquista di Anotnveneta il gruppo Caltagirone sarà cresciuto nel capitale ordinario della banca senese dall’attuale 3,8% oltre il 4, che è la quota limite per esercitare il diritto di voto. In termini assoluti, calcolando anche le azioni privilegiate, Caltagirone potrebbe arrivare al 5%. L’operazione dovrebbe essere andata in porto nelle ultime due settimane, durante la trattazione in Borsa dei diritti d’opzione: Caltagirone ne ha acquistati 20 milioni investendo 10,6 milioni di euro. La trattazione dei diritti è finita ieri e negli ultimi 2 giorni l’opzione ha ceduto il 5%.
Ora parte l’ultima settimana utile per sottoscrivere i titoli a 1,5 euro. Mentre in Borsa il titolo è stato anche ieri debole, cedendo il 4,7% a 2,24 euro. Condizioni che hanno favorito l’investimento di soci forti, come Caltagirone. Ma forse anche di qualche altro privato. Mentre è più difficile che anche Axa, già titolare del 4,3% del capitale votante, abbia ancora arrotondato. Anche per evitare illazioni sulle sue future pretese: c’è chi sostiene che qualora l’operazione Antonveneta si rivelasse difficile da digerire, i francesi sarebbero pronti a intervenire. Per ora non è questo il punto.
Anzi: il presidente Giuseppe Mussari ostenta grande serenità e si prepara, per il 3 giugno, a dare il via all’integrazione. Senza dare alcun peso alle voci di frizione, circolate ieri, proprio con Caltagirone, che sarebbe seccato per la crescita di Axa. Voci smentite seccamente sia a Roma, sia a Siena.