Caltanissetta, violenta una disabile 14enne: preso

Lestate scorsa l’aggressore 15enne, che era in una comunità per minori, incontrò
la vittima per strada e ne aveva abusato. Non vi sono
testimoni oculari. L'appello del procuratore: "Bisogna denunciare e non farsi giustizia
sommaria"

Caltanissetta - Avrebbe violentato una ragazzina disabile di 14 anni. Con questa terribile accusa la Polizia ha arrestato ieri sera a Caltanissetta un 15enne, che adesso dovrà rispondere di violenza sessuale. I fatti si sono verificati un anno fa, quando il giovane ha avvicinato la sua vittima per strada nei pressi dell’abitazione della 14enne. Le indagini, che si sono avvalse di metodi tradizionali, hanno permesso di far luce sulla violenza sessuale e di far scattare le manette.

La ricostruzione delle violenze La violenza sarebbe stata compiuta l’estate scorsa, quando l’aggressore aveva incontrato la vittima per strada e ne aveva abusato. Decisiva per le indagini la denuncia dei familiari della disabile. "Il ruolo della famiglia è stato determinante - ha detto il capo della Procura dei minori di Caltanissetta, Maria Vittoria Randazzo - la notizia ben presto si è diffusa all’interno della comunità in cui il ragazzo era ospite. I suoi compagni hanno condannato il quindicenne per quanto aveva fatto". "La famiglia della minorenne - ha aggiunto il procuratore - si è subito rivolta a noi. E da lì che siamo partiti per far luce sull’episodio. Nonostante la ragazza sia stata violentata durante un pomeriggio d’estate, non vi sono testimoni oculari. Ancora sotto shock per quello che le era successo, si è confidata con una sua amica. Poi si è sfogata con la sua famiglia. Il ragazzo rischia una pena dai sei ai 12 anni". Il magistrato ha poi rivolto un appello: "Le vittime o i loro familiari è giusto che si rivolgano alle forze dell’ordine. Bisogna denunciare e non farsi giustizia sommaria".

La misura cautelare La polizia ha eseguito la misura cautelare del collocamento in comunità per il quindicenne accusato di violenza sessuale nei confronti della quattordicenne affetta da deficit cognitivo. Le lunghe e laboriose investigazioni - dice la polizia - sono state condotte esclusivamente con metodi tradizionali «superando le notevoli difficoltà dovute al muro di reticenze tipiche per queste tipologie di reato, al comprensibile imbarazzo per l’argomento trattato nonchè alle condizioni psico-fisiche della piccola vittima ed all’ambiente in cui i fatti si sono verificati, hanno permesso di fare piena luce su una squallida vicenda avvenuta circa un anno fa». Il ragazzo accusato era ospite di una comunità per minori di Caltanissetta e la vittima è residente nelle vicinanze.