Camaiore, agguato all'alba in centro Imprenditore ucciso davanti a casa

Stefano Romanini, 46 anni, raggiunto da dieci colpi di pistola prima di salire sulla sua auto. Il killer è un uomo incappuciato che si è allontanato a piedi

Camaiore - Dieci colpi di pistola sparati da due passi. Appena fuori dal cancello di casa prima di salire in macchina. È morto poco dopo il suo arrivo all’ospedale Versilia Stefano Romanini, l’imprenditore di 46 anni ferito poco prima delle 7 nella centralissima via Battisti. L’uomo, sposato e padre di due figlie di 22 e 26 anni, titolare di una ditta di escavazioni, è stato vittima di un agguato vero e proprio: l’assassino lo aspettava in strada con un cappuccio in testa e in pugno una pistola calibro 9. La prima a dare l’allarme è stata la moglie di Romanini che ha sentito i colpi di pistola e si è affacciata sulla porta. L’uomo è stato trasportato all’ospedale Versilia con un’autoambulanza dove è morto poco dopo il suo arrivo.

Le indagini Le indagini sono seguite dalla polizia di Viareggio. Secondo le prime informazioni, prima del Natale scorso Romanini aveva subito dei danneggiamenti alla sua auto. Gli inquirenti non escludono, al momento, nessuna pista. Romanini, dal 21 dicembre, era indagato per la frana di Mirteto. Era indagato nell'inchiesta sui disastri alluvionali, partita dalla procura di Massa Carrara dopo la morte di Aldo Manfredi, camionista di 48 anni finito sotto una frana. Con lui gli altri titolari titolari delle tre diverse aziende che effettuarono lavori in subappalto nel 2009 proprio nel punto dove si verificò, il 31 ottobre 2010 la frana che uccise Mafredi. La procura ha aperto l'inchiesta per i reati di omicidio colposo e disastro.