Cambia il cda: il «Secolo» vuole tornare a destra

RomaNella cosiddetta «guerra del Secolo» la direttora superfiniana Flavia Perina ha le ore contate. La redazione del giornale di via della Scrofa è una sorta di bunker che sta per cadere. L’amazzone futurista lo sa e attende la sconfitta finale preparando le contromosse: in primis farsi pagare un sacco di quattrini di buonuscita; in secundis dar vita a qualcosa d’altro sul web. In ogni caso l’organo che fu di An tra poco tornerà a dare voce anche alla maggioranza degli aennini che non hanno seguito lo strappo del presidente della Camera. Il primo passo dei cosiddetti lealisti, lamentando che il Secolo d’Italia da quasi un anno non fa altro che sputare veleno su chi è rimasto fedele al Pdl, è stato quello di cambiare il consiglio d’amministrazione del quotidiano. Prima l’editore unico era il finiano moderato Enzo Raisi ma ora le redini del giornale sono rette da un cda di cinque persone. I lealisti hanno proposto a Raisi di rimanere nel consiglio ma il deputato emiliano oggi stesso declinerà l’invito: «Che senso ha che io rimanga come scontata ed inutile voce di minoranza?». I quattro attuali amministratori sono i senatori Giuseppe Valentino e Alessio Butti; l’ex senatore Ugo Lisi e il deputato Mario Landolfi. Tra i loro compiti c’è anche quello di raddrizzare la linea del giornale, diventato una sorta di Fatto Quotidiano. Inevitabile il «prego si accomodi» alla Perina. Presumibilmente la direttora verrà «esonerata» dalla direzione politica del giornale perché era stata chiamata a quel ruolo in qualità di parlamentare di An e poi Pdl. Avendo cambiato casacca e linea politica, la Perina non sarebbe più compatibile con quel ruolo. Un epilogo, questo, che la Perina si aspetta da un po’.
Non resterà con le mani in mano, però. Pare che l’amazzone finiana abbia già in cantiere un quotidiano on line che dovrebbe chiamarsi Ex novo, con tanto di «x» rosso fuoco. Insomma, seguirà le orme del marcantonio Filippo Rossi, l’altro falchetto futurista che, allontanato da Ffwebmagazine che ha di recente chiuso i battenti, ha fondato il giornale on line Il Futurista. Al posto della Perina si sono fatti tanti da nomi: da Pietrangelo Buttafuoco a Gennaro Malgieri passando per Adalberto Baldoni. Ma intanto salgono le quotazioni di Fabio Torriero, giornalista, saggista e politologo. Diversa la posizione di Luciano Lanna, attuale direttore responsabile del Secolo. Lui dovrebbe rimanere al suo posto ma il suo atteggiamento verrà ovviamente valutato dagli editori. Al Secolo i redattori fedeli alla Perina che rimarranno in via della Scrofa promettono un Vietnam. Quelli da lei emarginati invece esultano.

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