cambiamento

Gli occhi di tutta Italia oggi e domani sono puntati su Roma. Gianni Alemanno sfida Francesco Rutelli per la poltrona di sindaco e nella capitale c’è aria di svolta storica: se infatti il candidato del Pdl dovesse riuscire a battere il suo avversario, la sinistra perderebbe per la prima volta dopo quattordici anni una delle sue roccheforti: quel Campidoglio dall’alto del quale prima lo stesso Rutelli e poi il suo successore Walter Veltroni hanno fatto dal 1993 il buono e il cattivo tempo. Nelle urne oggi e domani si decide il futuro della più grande città italiana: da un lato la prospettiva di una continuità con l’amministrazione precedente; dall’altra la chance di voltare pagina e di lavorare in armonia con il governo nazionale.
La città ha il fiato sospeso. Molto conterà l’affluenza al voto. Che secondo gli analisti dovrebbe collocarsi a metà strada tra il 73,56 per cento del primo turno, «trainato» dalla coincidenza con il voto politico, e il 65,58 per cento del 2006, quando l’elettorato di centrodestra un po’ demotivato dall’effetto Veltroni, in quel momento al culmine del suo strapotere, disertò le urne. Una partecipazione vicina al primo dato potrebbe aumentare le speranze di vittoria di Alemanno. Molti romani sono fuori per il ponte baciato dal sole, ma l’apertura delle urne anche lunedì dalle 7 alle 15, permetterà il voto anche dei forzati del week-end. In ogni caso qualche indizio concreto si avrà già stasera alle 22.
Difficile invece trarre auspicio dai risultati del primo turno: Rutelli parte dal 45,77 per cento di due settimane fa e ha incassato solo l’apparentamento di Baldi, Avanti Lazio e Forza Roma (in tutto l’1,2 per cento) e l’appoggio esterno del Ps. Per Alemanno l’appoggio formale del Delfino (0,2), quello informale della Destra e della Rosa Bianca (insieme il 4,1) e l’impressione che anche buona parte dell’Udc, ufficialmente neutrale, sia con lui.
La campagna elettorale è stata all’insegna del fair play per mesi, poi si è avvelenata nel finale, come spieghiamo all’interno. Si è conclusa venerdì sera con il secondo confronto televisivo da Matrix, su Canale 5. Scontro breve e serrato, seguito malgrado l’ora tarda (dalle 23,20) da 1,4 milioni di telespettatori. Oggi Alemanno voterà alle 11,30 in via Bitossi alla Balduina, Rutelli alle 10 in viale Africa all’Eur. Poi un po’ di relax prima della lunga attesa.