Come cambiano le case popolari

Verga: «Dal prossimo gennaio partono i cantieri per 550 alloggi»

È stata ufficialmente inaugurata ieri all’Urban Center, la mostra «Abitare Milano», ovvero la vetrina che fa vedere, attraverso tavole, immagini e descrizioni, il percorso intrapreso dall’amministrazione milanese per dare una risposta concreta ed efficace all’emergenza abitativa.
A fare gli onori di casa, l’assessore allo Sviluppo del territorio Gianni Verga, che non ha nascosto la soddisfazione del Comune «per aver portato avanti una politica per la casa che non vuole solo essere una risposta concreta, ma anche un modello da seguire».
Sono stati anche esposti gli esiti del concorso internazionale di progettazione «Abitare a Milano - nuovi spazi urbani per gli insediamenti di edilizia sociale», bandito dal comune di Milano: quattro progetti che riguardano altrettante aree dove sorgeranno nuovi insediamenti abitativi destinati all’edilizia residenziale pubblica. L’apertura dei cantieri, per i primi 550 alloggi, è prevista per la fine del gennaio 2006.
Quarantasei in totale le aree di proprietà comunale a disposizione di chi vuole partecipare alla realizzazione di 20mila alloggi per chi ha bisogno. In totale un investimento di 130 milioni da parte dell’amministrazione comunale.
Una risposta a tutte le tipologie di esigenze: dalla casa per i più poveri alla casa per chi non può accedere al libero mercato come anziani, giovani, coppie e studenti. Alla fine nasceranno otto quartieri di edilizia residenziale pubblica: via Civitavecchia, via Ovada, via Gallarate, via Senigallia sono le quattro zone già assegnate ad altrettanti progetti vincitori. Ora, con la fase due del concorso, sono in lizza via degli Appennini, via Cogne, via Giambellino e via del Ricordo.