Cambiano le prove: tutti in pista Più sorpassi col doppio alettone

La formula uno non smette di far discutere e di far cambiamenti. Da ieri è ufficiale l’ennesimo intervento di bisturi sul format delle qualifiche. Addio al giro unico che tramortiva l’attenzione e gli umori del pubblico. Dal prossimo anno si farà così: al sabato, tutti i piloti scenderanno in pista contemporaneamente alla ricerca del miglior tempo. Dopo la prima sessione di 15 minuti, le 5 monoposto più lente lasceranno la pista. Scatterà a quel punto la seconda sessione, sempre di 15 minuti, nella quale altre 5 vetture, le più lente delle 15 rimaste, abbandoneranno le prove. Solo a quel punto, le restanti 10 si giocheranno la pole (con il pieno di benzina) nella terza e ultima sessione, della durata di 20 minuti. Se il primo sistema peccava per noia e semplicità, questo pare algoritmico. La Commissione F1 riunita ieri a Londra e composta dai vertici del Circus, Max Mosley presidente Fia, Bernie Ecclestone gran capo Fom, oltre ai rappresentanti dei vari team, dei circuiti e degli sponsor, ha così approvato il nuovo format. Non solo: sempre dal 2006 ha reintrodotto il cambio gomme in gara. Sul tema pneumatico, qualcuno sostiene che questo ritorno al passato avvantaggerà la Ferrari, che fin al 2004, con la Bridgestone, non aveva avuto rivali. Si vedrà. Nel 2007 previsto il rientro delle slick. Tornando alle novità, la più appariscente (ma sarà introdotta dal 2007) è racchiusa in un disegno: quello di una monoposto che non ha più il consueto grande alettone sul posteriore, bensì due candelabri, uno sulla ruota posteriore destra, l’altro sulla sinistra e fra i due il vuoto. Obiettivo? Modificare il flusso d’aria e contestualmente permettere alle auto che seguono di godere di un maggiore carico aerodinamico. Quindi si sorpasserà di più.
Domani a Roma, il Consiglio mondiale della F1 dovrà ratificare quanto deciso a Londra. Non dovrebbero esserci sorprese. Sorprende, invece, il modo in cui si è arrivati alla novità dell’alettone. In estate la Fia aveva infatti organizzato un maxi sondaggio fra i tifosi di tutto il mondo su cosa piacesse e cosa no della F1. Quando a furor di popolo le è stato risposto «manca spettacolo, mancano sorpassi», ha incaricato il colosso informatico Amd di simulare al computer (un vero robot) una gara e studiare come aumentare le possibilità di sorpasso. Questo è il risultato.