Cambiasso: «Una risposta alle critiche»

E Mancini si difende: «A Palermo non avevo gente fresca sulle fasce»

La vittoria col Lecce era d’obbligo per l’Inter. È stato un successo anche troppo comodo, a dimostrare che il divario tra grandi e piccole sta aumentando. Lo ammette lo stesso Roberto Mancini: «Campionato a 20 squadre? Fosse per me lo farei a 16...». Ma se i tre punti sono venuti senza troppo fatica, è ovvio che la sconfitta di Palermo è ancora qualcosa di cui rendere conto. Per Esteban Cambiasso, quello dell’Inter è stato un moto d’orgoglio dopo il 3-2 di sabato scorso. «Questa vittoria è più di una risposta dopo la sconfitta di Palermo. Chiaro che volevamo riscattarci e dimostrare che è stato solo un episodio. Questa squadra, comunque, sta giocando in un certo modo dallo scorso gennaio, sbagliare una partita è possibile. Ma quello che serve all’Inter è maggiore tranquillità. Il fatto che non si vinca da così tanto tempo porta a esagerare tutto: se si vince una partita si vince il campionato, se si perde è una tragedia».
Anche Roberto Mancini è costretto a tornare con la mente a una settimana fa. Ma difende ancora le sue scelte: «Parlare da fuori è facile, ma io sullo fasce dovevo scegliere tra giocatori che tornavano da impegni faticosi con le Nazionali. Ho messo Veron a destra, l’anno scorso tutti gli esperti concordavano sul fatto che era stata la svolta per noi, invece dopo la sconfitta di Palermo il mio errore era di averlo messo in quel ruolo...».