come cambierà IL FEDERALISMO

Se nel 1861 si fosse seguito il «modello Cattaneo» anziché il «modello Cavour» per fare l’unità d’Italia, probabilmente nel 2008 non si parlerebbe di «modello Calderoli». Ma come dice Aristotele «il passato non è oggetto di scelta» e, quindi, la Repubblica si avvia a una fase decisiva di trasformazione federale. I princìpi alla base della rivoluzione sono semplici: responsabilizzare le Regioni facendo sì che le loro spese siano commisurate alla loro capacità fiscale. La riforma, però, non trascurerà l’istanza solidaristica con l’istituzione di un fondo perequativo che consenta uniformità nell’offerta dei servizi essenziali come sanità, istruzione e assistenza sociale. Contestualmente saranno definiti livelli standard di costo su base nazionale per ciascuna di queste prestazioni. Poi, toccherà ai governatori lavorare bene.