«Cambierò i fischi in applausi»

Federico Casabella

Gli occhi di tigre, lo sguardo da lince, la grinta del guerriero: Fabio Bazzani è tornato. Dopo il ritorno a Genova e i fischi misti ad applausi nella sera del raduno, il bomber blucerchiato si era messo al lavoro in silenzio per cercare di riconquistare una piazza che lo ha adorato fino all'improvviso divorzio dello scorso gennaio. Ha aspettato le prime amichevoli stagionali per confessare il suo stato d'animo e dettare le sue impressioni sul suo "new deal" blucerchiato. Sembra essere di nuovo uno dei leader di questa Sampdoria, Fabio, lui a trascinare il gruppo insieme a Flachi nelle lunghe corse per le montagne del Trentino o nelle passeggiate del tempo libero per le vie di Moena.
Volto sereno, parole distese, quello sguardo impaurito del 15 luglio è un lontano ricordo: «Sto lavorando in un gruppo consolidato - racconta Bazzani - personalmente sono alla ricerca di un riscatto: devo riuscire a recuperare la fiducia di tutti i tifosi». È il pensiero fisso di Bazzani quello di tornare ad essere uno dei beniamini di quella gradinata che si è sentita tradita e che non lo ha ancora del tutto perdonato, ed i fischi del raduno, ricorrono ancora nella mente del bomber: «Rispetto i tifosi che mi hanno contestato. Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero come meglio crede. Ora, tocca a me fare in modo che questi fischi si trasformino in applausi». Nelle prime partite, l'intesa tra Bazzani e Flachi sembra essere tornata già quella di un tempo, segno che il bomber è rientrato negli schemi del mister: «Questa sarà per me una stagione importante, ma sia chiaro che non devo dimostrare niente a nessuno: negli ultimi cinque anni, penso di aver fallito solamente la scorsa stagione».
Con stasera, cala il sipario sul ritiro di Moena: la Samp è di scena contro il Verona (si gioca al «Briamasco» di Trento con inizio alle 20.30, biglietto unico al costo di 10 euro), e Novellino è intenzionato a provare l'undici titolare, con Sala in coppia con Castellini in difesa. L'unica incertezza a centrocampo tra Diana e Zauli in ballo per un posto sulla fascia destra.
Durante gli allenamenti di ieri, unici assenti Palombo e Falcone. Per il primo buone notizie: la sua condizione dopo l'infortunio al piede destro subita per un fallo di gioco durante la partita contro il Panathinaikos, sta sensibilmente migliorando, tanto che, da lunedì, il centrocampista blucerchiato tornerà ad allenarsi con il gruppo.
Nessuna novità sul fronte Falcone, tornato a Bologna per proseguire la riabilitazione, che ha costretto la dirigenza della Samp a riaffacciarsi sul mercato per trovare un'alternativa. Sicuramente non ci saranno novità prima del 6 agosto data delle discussioni dei ricorsi al Tar del Lazio, da parte delle società escluse dai campionati. In base alle sentenze, che potrebbero liberare molti giocatori (alcuni già nel mirino dei blucerrchiati), la Samp deciderà di operare sul mercato. Infine, Luigi Turci sembra aver sciolto ogni riserva e si trasferirà a Cesena (contratto biennale e posto da titolare per lui), mentre il "desaparecidos" Maurizio Domizzi è conteso da Ascoli e Catania.