Cambio all'Unità, Travaglio contro Veltroni e Pd

Primo giorno di lavoro per Concita
De Gregorio alla guida del quotidiano fondato da Gramsci: "Non sarà color pastello". L'editorialista contro i vertici del Pd: "Padellaro licenziato. Un peccato originale destinato a
incombere sul futuro"

Roma - Primo giorno di lavoro per Concita De Gregorio alla guida de l’Unità. In mattinata è stata fatta la prima riunione di redazione, di fatto l’esordio per il neo direttore del quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Ma crescono le polemiche: Travaglio punta l'indice contro il leader democratico, Walter Veltroni, accusandolo di "aver cacciato" Padellaro.

Il primo giorno del nuovo direttore Non sarà una Unità color pastello e la striscia rossa rimarrà. Sono queste le assicurazioni date dal nuovo direttore, Concita De Gregorio. La giornalista ha partecipato alla sua prima riunione di redazione e ha incontrato il comitato di redazione, annunciando l’arrivo dell’inviato di Repubblica Giovanni Maria Bellu e di Daniela Amenta. Cambierà il formato, il nuovo sarà a cura di Cases Y Associated. Il piano editoriale dovrebbe arrivare tra la prima e la seconda settimana di settembre. Sul giornale di domani dovrebbe uscire l’editoriale-saluto e sempre domani verrà modificata la gerenza che ancora per oggi riporta come direttore responsabile Antonio Padellaro.

Crescono le polemiche Intanto, nell'edizione di oggi l’Unita pubblica diverse lettere di commento all’addio del direttore uscente, con molti lettori che esprimono disorientamento pur augurando buon lavoro alla De Gregorio. "Sconcerto e preoccupazione per questo cambio che non capisco", dice Silvia Giardino. "Ho letto con grande tristezza il tuo ultimo articolo", dice rivolto a Padellaro Imelde Pellegrini mentre Guido Giuliani propone di ripartire "dalla base Padellaro". Mirella Caveggia esprime "vivo rammarico" per l’addio del direttore uscente. "Sono arrabbiatissima", si dichiara da parte sua Giovanna Inverardi mentre Giusi Dallolio ammette di provare "un senso di smarrimento".

L'affondo di Travaglio Porta invece la più autorevole firma di Marco Travaglio l’editoriale di prima pagina pubblicato oggi dal titolo Scusate, ma non ho capito. Travaglio denuncia il ruolo avuto nella vicenda da Walter Veltroni: "Non è usuale che un segretario di partito licenzi un direttore di giornale e indichi le caratteristiche del suo successore". Insomma, un "peccato originale destinato inevitabilmente a incombere sul futuro". Inoltre, "avrei preferito che qualcuno spiegasse perchè l’avventura di questo giornale risorto per il duo Colombo-Padellaro debba finire".