Il cambio del cittì «affonda» il Setterosa e il Settebello

Contro la Spagna (5-7), brutta sconfitta per i ragazzi di Formiconi, ex tecnico delle campionesse olimpiche uscenti, battute (7-8) dal Canada padrone di casa

da Montreal

Due buchi nell’acqua. Come inizio niente male. Setterosa e Settebello non hanno voluto far torto ad avversari e rispettivi allenatori entrambi all’esordio gallonato in una competizione importante. Pierluigi Formiconi, saltato dalla panca delle femmine a quella dei maschietti, è rimasto con due palmi di naso e un po’ di stizza. Il Settebello ha ripetuto l’esordio dei Giochi di Atene, sconfitto dalla Spagna 5-4 all’Olimpiade, sconfito 7-5 (2-2, 2-0, 1-2, 2-1) nella prima partita di questi mondiali che hanno la faccia di essere tutti in salita per un Settebello che sta cercando di rinnovarsi. Dopo un buon inizio, gli azzurri hanno subito la rimonta e il sorpasso degli avversari. Brutto passo falso dovendo giocarsi il girone con Russia e Sudafrica. Ma Formiconi non se l’è presa. Quasi sconcertante. «Sono abbastanza contento, la partita è stata determinata da episodi importanti (un gol annullato, ndr) che per noi sono stati tutti negativi. La squadra crede in quello che fa e ci prova. Poi si può anche perdere e molto spesso dalle sconfitte si impara».
Di Costanzo, Postiglione, Binchi, Angelini e Mangiante i marcatori azzurri. Ma dopo un parziale di 2-1, l’Italia è sempre stata dietro, un po’ troppo svagata in difesa. Il Settebello ha seguito il trend di questa nuova era, alternando buone cose ad altre mediocri, simile alle sue partite di avvicinamento al mondiale. A Montreal i favoriti sono Serbia e Ungheria, ma l’Italia di Formiconi non può fare la turista.
E così le donne abbandonate dal vecchio ct, lasciate nelle mani di Nando Pesci e subito messe a nudo dal Canada: 8-7 per le padrone di casa, spinte da Anna Down, autrice di una quaterna. Peccato perchè il Setterosa, con l’aureola della vittoria olimpica addosso, cercava miglior inizio. Senza le veterane Giusy Malato e Lilly Allucci, manca un buon assetto della squadra con una prova poco brillante di Tania Di Mario, una delle protagoniste del torneo olimpico.
L’Italia è partita male, poi è andata in crescendo negli ultimi parziali. E oggi se la vedrà con Cuba che, insieme al Venezuela, fa parte del suo girone. Il Setterosa va a caccia della rivincita di Barcellona, quando gli Stati Uniti le tolsero il titolo vinto per due mondiali di fila: a Perth ’98 e a Fukuoka 2001. Sempre che i cambi di panchina non abbiano anche invertito una certa tendenza. Per ora Formiconi ha fatto danni. Almeno nei risultati.