Cambio della guardia a pagamento Così Elisabetta restaura il palazzo

da Londra

L'appuntamento cade immancabile ogni giorno alla stessa ora. Dal 1660 a oggi. Poco prima di mezzogiorno, alle 11,30 per la precisione, davanti agli imponenti cancelli di Buckingham Palace. È qui che va in scena una delle più note liturgie della monarchia britannica: il cambio delle guardia.
Una cerimonia militare di antica tradizione che si è trasformata con gli anni in una formidabile attrazione turistica, tra le più popolari di Londra. Da aprile a luglio (a giorni alterni in autunno e inverno), 45 minuti, musicati dalla banda delle guardie, che suona di tutto, dalle colonne sonore dei musical, a brani pop, a marce militari. Un rituale austero non meno che bizzarro: una nuova guardia - a passo dell'oca, rigorosamente in alta uniforme con giubbe rosse e colbacchi - sostituisce la guardia in servizio.
Uno spettacolo, gratuito, che richiama quasi 2,5 milioni di curiosi all'anno. Gratuito ancora per poco se - come è nei piani della Regina Elisabetta II - in un prossimo futuro bisognerà pagare 10 sterline (poco più di 14 euro) per assistere alla cerimonia dall’interno del cortile. Una decisione presa in seguito alla necessità di reperire nuovi fondi per il restauro di diversi palazzi reali. Le casse della famiglia Reale - scrive il Sunday Times - languono dopo che il governo britannico, per il secondo anno consecutivo, ha respinto la richiesta di un aumento straordinario di 1,4 milioni di euro per la manutenzione e il restauro di alcune proprietà. Interventi che appaiono sempre più urgenti dopo che pochi giorni fa un pezzo di cornicione, di notevoli dimensioni, si è staccato per schiantarsi non distante da una macchina del servizio di sicurezza. Un incidente capitato poche settimane dopo la scoperta di numerose perdite di acqua in vari punti del soffitto di vetro della gallerie d'arte dove si conservano innumerevoli e inestimabili capolavori.
Se almeno 200 turisti al giorno saranno disposti a pagare il balzello - è stato calcolato -, nelle casse reali entreranno 500mila sterline in più all'anno. Una somma sufficiente per fronteggiare l'emergenza. «Potremmo far pagare qualcosa ai visitatori offrendo in cambio una miglior visuale della cerimonia», ha confermato un consigliere reale.
Il ticket per il cambio della guardia non è comunque l'unica novità in vista: anche i giardini del Palazzo, finora chiusi al pubblico, potrebbero essere aperti, sempre a pagamento.
Dal 1993 inoltre alcune sale di Buckingham Palace sono visitabili a pagamento, ma solo nei giorni in cui i rappresentanti della Famiglia Reale si trovano altrove. Operazione di marketing, dai risultati economici potenzialmente allettanti, che rischiano però di sottrarre quella sovrana immagine di inaccessibilità al popolo. «La soluzione di far pagare il cambio della guardia è repellente - protesta Lord St. John of Fawsley -. Il governo deve assumersi le sue responsabilità e pagare. Siamo una delle nazioni più ricche del pianeta e questi palazzi appartengono al paese». Indignazione condivisa da fonti vicine alla Regina. «Siamo consapevoli che esiste il rischio che il palazzo si trasformi in un parco dei divertimenti a tema - ha ammesso uno dei consiglieri -, ma esiste un problema che deve essere risolto il prima possibile, e se non arriveranno altri soldi dal governo, saremo costretti a considerare altre possibilita».