Il cambio al vertice non può più attendere

Caro Massimiliano, il tuo fondo dell’altro giorno mette in luce la grave situazione finanziaria in cui ci stiamo dibattendo. Una situazione che se da un lato rende necessario non procrastinare scelte importanti come quella del Presidente di Confindustria Genova, dall’altra pone l’urgenza di scegliere gli strumenti migliori per affrontare quest’emergenza. Strumenti che devono essere finanziari, economici e sociali. Strumenti che impongono una buona dose di maturità da parte delle Istituzioni locali. In questo senso stupisce l’esultanza di Claudio Burlando per le «performance produttive» della nostra Regione. Viene da chiedersi dove ci porterà una politica incapace di vedere e di ascoltare il grido di dolore che viene dai tanti disoccupati, dalle famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, dalla paura generalizzata che si sta impadronendo dei risparmiatori liguri. Per capire che non sto esagerando basterebbe che questi «marziani della politica» andassero un qualsiasi giorno della settimana in uno dei tanti Centri di Ascolto parrocchiali. Se lo facessero vedrebbero un popolo degli «ultimi» formato da senza tetto ma anche da padri e madri di famiglia con le bollette in mano…
A fronte di tutto questo c’è bisogno di scelte e di progetti tesi allo Sviluppo e alla Socialità. Due obiettivi che comportano da una parte investimenti nelle infrastrutture e nel rilancio del tessuto economico genovese e dall’altra una serie di misure che affrontino in maniera efficace le emergenze della quotidianità. Per fare tutto questo non servono alchimie ma solo la Volontà e la Capacità. Due doti che diventano essenziali nella scelta dei nostri Alfieri cittadini. Questo in Politica, questo in Economia, questo nel Sistema Finanziario, questo nel Sistema della Socialità.

* Capogruppo Lista Biasotti
Municipio 1 Centro Est