Cambio al vertice di Slow Food Petrini lascia il posto a Burdese

da San Remo

Vent’anni dopo averlo fondato (a Parigi con altre 12 persone, tra loro Dario Fo e Francesco Guccini), Carlo Petrini ha lasciato ieri la guida dello Slow Food, il movimento per la biodiversità e l’agricoltura sostenibile, capace, partendo da sinistra, di coinvolgere anche figure di destra così come a sfondare negli Stati Uniti per un totale di 122 Paesi al mondo. Oggi Slow Food è il motore di presidi per salvare prodotti a rischio di estinzione, università, pubblicazioni, saloni del gusto come Terra Madre, a fine ottobre a Torino, e tutto quello che aiuta a tenere vive le tradizioni. A San Remo, è stato eletto alla presidenza Roberto Burdese che ha garantito che «i tre elementi indicati da Carlin come fondamentali per Slow Food saranno i miei: giocosità amicale, curiosità e coscienza dei nostri limiti».