Camera, addio ora di ricreazione

Non suonerà più la campanella a Montecitorio. O meglio: suonerà quando lo vorranno i capi che, tradotto, saranno il presidente della Camera Gianfranco Fini (nella foto) e i capigruppo, gli stessi che ieri, riuniti a porte chiuse, hanno deciso che l’ora di ricreazione in Parlamento non s’ha da fare. Motivazione: non saranno più accordate pause predefinite perché spesso cadrebbero in sedute in cui non sono previsti voti ma soltanto discussioni. E siccome l’ora di ricreazione è stata introdotta per concedere agli onorevoli una sospensione dalle votazioni incessanti con il nuovo sistema delle impronte digitali, ecco serviti deputati e deputatesse. La decisione verrà presa dunque giorno per giorno dalla presidenza dopo aver sentito personalmente i gruppi.