Camera, in aula come a scuola: c'è la ricreazione

Arriva alla Camera l’ora di pausa per i deputati impegnati nei lavori dell’aula. La decisione è stata presa dal presidente Gianfranco Fini e comunicata nella riunione dei capigruppo che si è svolta oggi nel suo studio. La proposta: voli low cost per i deputati, si risparmierebbero 10 milioni di euro<br />

Roma - Arriva alla Camera l’ora di pausa per i deputati impegnati nei lavori dell’aula. La decisione è stata presa dal presidente Gianfranco Fini e comunicata nella riunione dei capigruppo che si è svolta oggi nel suo studio.

"Ricreazione istituzionalizzata"
Le pause, una sorta di "ricreazione" istituzionalizzata, sono state introdotte con l’argomentazione che i deputati, con il nuovo sistema di votazioni "anti-pianisti" (che, è stato confermato, entrerà in vigore il 9 marzo), dovranno passare molto più tempo in aula: è sembrato giusto, ha spiegato il capogruppo dell’Udc Michele Vietti, concedere un "break" ai parlamentari "per fare qualche telefonata, ricevere una persona. o semplicemente andare in bagno".

Il calendario delle pause
Ci saranno dunque: una pausa il martedì (quando le votazioni cominciano alle 14) dalle 17 alle 18; due pause il mercoledì dalle 11 alle 12 e dalle 18 alle 19; e una pausa il giovedì, dalle 11.30 alle 12.30. C’è poi il problema dei deputati che ancora non hanno provveduto a farsi prendere le impronte digitali necessarie per il funzionamento del nuovo sistema di voto (in cui il tasto entra in funzione solo se viene riconosciuta l’impronta del deputato).

Mancano ancora 200 impronte
A quanto ha riferito Vietti, sarebbero circa 200 i deputati che mancano all’appello. Di fronte alle rimostranze del rappresentanze dell’Udc ("sappiamo che il nuovo sistema è su base volontaria, ma un conto è se c’è qualche singolo caso di deputato che non aderisce al nuovo sistema, un altro se c’è una resistenza organizzata") Fini si sarebbe detto sicuro del fatto che entro il 9 marzo, giorno in cui partirà il nuovo meccanismo "anti-pianisti", il grosso dei deputati avrà lasciato le proprie impronte.

Con i voli low cost si risparmiano 12 milioni
Ma i venti di novità non si fermano qui, e arriva un'altra proposta innovativa. Al bando prima classe e voli di lusso, deputati e santori tutti su voli low cost. Il deputato leghista, Marco Reguzzoni, ha chiesto a Fini "di intervenire in tempi rapidi affinchè sia possibile prenotare presso la nostra agenzia di viaggi biglietti" low cost per i collegamenti Malpensa-Fiumicino, "con conseguente notevole risparmio per il bilancio della Camera. In tempi in cui si parla tanto e giustamente di limitare i costi della politica - sostiene Reguzzoni - talvolta basterebbero solo alcuni semplici accorgimenti per risparmiare molto denaro pubblico". Il deputato leghista ha stimato che se i parlamentari viaggiassero con compagnie low-cost si potrebbero conseguire risparmi di almeno una decina di milioni di euro all’anno.