Camera di commercio e Comune si alleano per uscire dalla crisi

Protocollo d’intesa tra le due amministrazioni. Gli interventi per sostenere l’economia romana

Progetti condivisi e integrati per rilanciare un sistema territoriale competitivo e promuovere lo sviluppo economico della capitale. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato, ieri mattina, dal presidente della Camera di Commercio di Roma, Andrea Mondello, dal sindaco Gianni Alemanno e dall’assessore al Bilancio capitolino Ezio Castiglione.
«I punti di intervento che le due amministrazioni giudicano prioritari - ha spiegato Castiglione - sono la redazione di un comune piano anticrisi a supporto dell’economia romana, favorendo in primo luogo l’accesso al credito alle piccole e medie imprese, e la definizione di un piano strategico per Roma». Sul piano dei servizi alle imprese, Comune e Camera di Commercio sono già al lavoro per la creazione di uno sportello unico. «Una struttura - ha precisato Mondello - che potrebbe essere operativa già a giugno 2009 e che permetterà, superando lungaggini e ostacoli burocratici, di fare l’impresa in un giorno». L’accordo prevede inoltre, nel settore delle infrastrutture, una riorganizzazione del sistema mercatale romano, a partire dalla realizzazione del nuovo mercato dei fiori, che dovrebbe vedere la luce entro il prossimo aprile e sorgere alla Magliana. Sul piano delle iniziative per il nuovo sviluppo verranno attivati il piano strategico per il turismo, che comprende il progetto della nuova agenzia per il marketing turistico, e il piano per lo sviluppo del polo tecnologico di Roma. Obiettivi da raggiungere nei prossimi 12 mesi. Commentando l’accordo firmato in Campidoglio, Mondello ha definito «segnali fondamentali per uscire dalla crisi» le linee programmatiche in esso contenute: «Tra 7-8 mesi saremo fuori dalla crisi. Dobbiamo allora creare le strutture per essere pronti a ripartire. Siamo come una barca. Se si alzano le vele quando non c’è vento, quando poi il vento sale la barca è già pronta». «Cominciamo a fare cose concrete - ha sottolineato Alemanno - sistematizzando la collaborazione con la Camera di Commercio, abbiamo l’opportunità di creare un nuovo ciclo di sviluppo per Roma, così come indicato nel documento di programmazione finanziaria». E sempre sulla concretezza ha insistito Mondello: «Guardiamo positivamente al superamento della crisi non solo con provvedimenti congiunturali ma anche strutturali». La firma del protocollo d’intesa è stata anche l’occasione per smentire eventuali dissensi tra la Camera di Commercio e l’amministrazione capitolina. Alemanno ha assicurato che «non esiste conflittualità tra le due istituzioni» e ha giudicato «ottimi, sereni e basati sulla stima reciproca» i rapporti con Mondello. Dal canto suo, il presidente della Camera di Commercio di Roma, il cui mandato scadrà nella primavera del 2010, ha ribadito che non si ricandiderà alla guida dell’associazione: «Sono al vertice da 15 anni, non vorrei essere mummificato alla Camera di Commercio». Quanto all’eventualità di dimissioni anticipate dall’incarico, Mondello ha sostenuto che la sua decisione deriverà dalla permanenza o dalla risoluzione della «conflittualità interna all’associazione»: «Entro Natale, se continua questa conflittualità, il problema sarà risolto. Se per evitare questo tipo di problemi uno deve uscire un po’ di tempo prima, non mi pare un fatto drammatico, lo vedrei con spirito sereno».