La Camera risolve il giallo del computer

Il pc di Amedeo Laboccetta sarà sequestrato come da richiesta dei magistrati di Milano. La Giunta della Camera ha dato l’ok con il sì di Pd, Lega, Idv e Terzo Polo. Contrari gli otto esponenti di Pdl e «responsabili». Assenti alla riunione sia Maurizio Turco dei Radicali sia Jole Santelli del Pdl. Il 10 novembre la Guardia di Finanza si è presentata su richiesta dei Pm che indagano sulla Bpm nell’appartamento romano di Francesco Corallo, titolare di una società cui la banca aveva concesso un grosso finanziamento. Nell’appartamento hanno trovato un pc portatile, ma il deputato del Pdl ha dichiarato che era suo e che per il sequestro sarebbe stata necessaria l’autorizzazione parlamentare. Poi ha preso il computer e si è allontanato. Ora il laptop verrà affidato ai magistrati. «L’aula della Camera non perda tempo - ha detto Laboccetta - il mio pc è a disposizione».