Camere al voto, Pericu rischia di perdere il voto dei milanisti

Il parlamento si riunisce oggi, poco dopo mezzogiorno, in seduta congiunta per eleggere i due giudici della Corte costituzionale (la precedenza nel voto verrà data alla delegazione di deputati e senatori, una cinquantina, di fede calcistica milanista, in partenza per Istanbul per assistere alla finale di Champions League tra Milan e Liverpool). Ma, alla vigilia della votazione, i «giochi» sono tutt’altro che definiti, in particolare per l’eventuale nomina del sindaco di Genova Giuseppe Pericu, anche dopo la rinuncia del diessino Luciano Violante - «per non produrre divisioni e conflitti su una scelta che per la sua stessa funzione dovrebbe essere rapida e largamente condivisa» - seguita alla dichiarazione del presidente dei deputati di Forza Italia, Elio Vito che ha sostenuto: «La maggioranza intende proporre per la Corte costituzionale due candidati non politici». In questo quadro, al di là delle raccomandazioni del presidente della Camera Pierferdinando Casini - «la situazione è intollerabile, si vada in aula e si voti» - la seduta di oggi rischia di risolversi in un nulla di fatto, come le altre degli ultimi cinque mesi anche per il rifiuto di recarsi in aula dei partiti dell’Unione, in contrasto con l’indicazione di Claudio Chiola, docente di diritto pubblico, candidato della maggioranza.

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