Cameriera chiede test di partenità a 10 uomini

Bolzano - Resta incinta e ha un bambino. Per scoprire chi è il padre e ottenere il necessario per il mantenimento del piccolo, una cameriera della Val Venosta, in Alto Adige, ha fatto ricorso a un avvocato e a metà della locale squadra di calcio, oltre che a un paio di assessori comunali, è giunta ora la richiesta di sottoporsi ad un test di paternità. La vicenda è raccontata oggi dal quotidiano in lingua tedesca di Bolzano Tageszeitung. La vicenda - scrive il giornale - è avvenuta in un paesino della vallata che si diparte dalla cittadina termale di Merano. La giovane donna - cameriera al "Bar dello sport" - dopo avere avuto il figlio ha chiesto il controllo della paternità su una decina di compaesani, tra loro anche sei canciatori, un paio di politici ed un noto imprenditore della zona.