Una cameriera molto loquace

Nel celebre racconto Le metamorfosi Franz Kafka le riserva un ruolo sommesso, opaco, defilato. E tuttavia sufficiente a un esperto drammaturgo come Ugo Chiti per individuarne il punto di vista e per innalzare Anna, l’anziana inserviente di casa Samsa, a protagonista di un nuovo lavoro teatrale (già vincitore del 49° Premio Riccione) ispirato sì all’orinale kafkiano ma concepito come un vero e proprio «altro» racconto: quello di una donna esterna ai fatti che diventa sguardo e voce narrante dell’emblematica vicenda di Gregor (qui divenuto Gregorio).
Come se, cioè, si potesse immaginare che, nel geniale mondo fittizio del racconto/scena, sia proprio lei a scoprire la progressiva trasformazione in scarafaggio del protagonista e sia ancora lei, in un primo momento esclusa dall’inaudita e imprevedibile tragedia familiare, ad assumersene il peso e la responsabilità.
Lo spettacolo si intitola Le conversazioni di Anna K, lo dirige lo stesso Chiti, arriva martedì sera al teatro Eliseo e trova in Giuliana Lojodice (attrice quanto mai poliedrica e sensibile che, da cinquant’anni sulle nostre scene, la città di Roma e il sindaco Alemanno hanno voluto omaggiare di recente con un importante premio alla carriera) un’interprete ideale: partecipe e insieme distaccata, cauta e poi materna, attonita ma non certo passiva di fronte al sorprendente segreto di casa Samsa.
«Anna - spiega lo stesso regista - si presenta come una donnetta loquace e inopportuna ma presto lascia intravedere un cuore ruvido e semplice, capace di relazionarsi con tutti i personaggi e anche con l’angosciosa esclusione di Gregorio. Anna si muove attivando le scene assenti del racconto o le scene appena percepite da Gregorio attraverso la porta chiusa della sua camera e, con il suo sguardo disincantato, commenta e accompagna la tragedia di ogni diversità».
Oltre alla Lojodice, nel cast figurano Giuliana Colzi, Andrea Castagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci.
Repliche fino all’8 febbraio. Informazioni: 06.4882114.