Cameron rompe l’assedio e schiera 16mila poliziotti Accuse al premier e al sindaco della capitale per la débâcle sicurezza Il giovane ucciso 4 giorni fa non aveva sparato. Ieri un’altra vittima

LondraPreoccupano i nuovi elementi emersi sulla morte di Mark Duggan, l’uomo la cui uccisione da parte della polizia ha scatenato il caos in Inghilterra: il 29enne pregiudicato non avrebbe sparato contro gli agenti come si era appreso in un primo momento. Questo potrebbe spingere a più gravi violenze la feccia che attende le tenebre per terrorizzare le città, tanto che ieri sera il fratello di Duggan è apparso in tv invitando tutti a calmarsi. La rivolta londinese fa intanto la sua prima vittima. Ieri un giovane di 26 anni è morto all'ospedale dove era stato trasportato in gravi condizioni dopo essere stato rinvenuto in una macchina colpito da un'arma da fuoco. Pare che il ragazzo, che stava attraversando Croydon in macchina assieme a degli amici, sia rimasto coinvolto in un alterco con altri giovani e sia poi stato ucciso.
E mentre a Londra il sindaco Boris Johnson, presentatosi ai concittadini con una scopa in mano invitando a «fare pulizia» viene contestato dalla folla spaventata, i disordini si estendono a varie città: Manchester, Bristol, Liverpool e Birmingham. In tre notti sono stati feriti 111 poliziotti e perfino 5 cani poliziotto. Ieri erano state arrestate nel Paese 563 persone. Il premier David Cameron, tornato in anticipo dalle sue vacanze toscane ma accolto da polemiche per aver troppo atteso, ha indetto una riunione straordinaria del Parlamento per oggi e già ieri ha inviato 16mila uomini delle forze dell'ordine a pattugliare le strade. Sebbene da decenni la Gran Bretagna non assista ad una simile escalation di violenze, tutti i partiti politici sono restii a chiedere l'uso delle armi per bloccare la rivolta. Nessuno vuole venir ricordato in futuro per aver imposto l'uso della forza nelle strade. Un'opzione che però adesso si sta prendendo in considerazione, almeno a livello ipotetico. Per adesso la polizia metropolitana sta considerando di utilizzare pallottole di plastica, mentre l'unica opzione esclusa è quella di ricorrere all'esercito.
In mattinata Cameron aveva presieduto la commissione parlamentare Cobra, che si riunisce soltanto in casi di emergenza come questi e aveva incontrato i dirigenti delle forze dell'ordine. «Questa è criminalità pura e va punita», ha dichiarato il premier che rivolgendosi ai rivoltosi ha aggiunto: «Sentirete la piena forza della legge e se siete abbastanza adulti da commettere questi reati lo siete anche per venir puniti».
Cancellata a causa dei disordini l'amichevole di calcio Inghilterra-Olanda in programma per ieri a Wembley, per lo stesso motivo sono stati posticipati anche alcuni incontri della Carling Cup. Giocatori famosi come Wayne Rooney hanno invitato i giovani a fermarsi, a non partecipare alle violenze e lo hanno fatto scrivendo proprio su Twitter, lo stesso mezzo di comunicazione utilizzato con fini criminosi da chi prende parte alla rivolta.
La cancellazione degli incontri sportivi è l'ennesima mazzata per un Paese già fortemente provato, ma rappresenta anche un segnale inquietante alla vigilia delle Olimpiadi del 2012. Londra comincia a guardare a quell'evento con forti preoccupazioni e inizia a chiedersi se il governo e la polizia saranno in grado, per allora, di garantire la sicurezza.