Per Camilleri la copertina non è mai troppo corta

In molti hanno festeggiato gli ottant’anni di Andrea Camilleri. Nella Sala degli arazzi, il salotto buono della Rai, il creatore del commissario Montalbano ha ricevuto gli auguri del presidente Petruccioli e del direttore generale Mocci, grati per gli ottimi ascolti della serie tratta dai suoi romanzi, ha ricevuto in regalo un calamaio antico e poi ha tagliato la torta bersagliato dai flash di decine di fotografi. Alla Sellerio la cerimonia è stata più riservata e il regalo veramente insolito. Elvira Sellerio ha voluto celebrare il compleanno in cifra tonda del suo autore di maggior prestigio pubblicando un volume che raccoglie le copertine di tutti i libri di Camilleri usciti nel mondo. Il risultato di questa decisione è un oggetto veramente interessante che non solo dà la dimensione, in termini strutturalisti, del successo di Camilleri; fornisce anche lo spaccato del sistema editoriale del mondo nell’epoca della globalizzazione. Prima di tutto l’indice. Le avventure del commissario Montalbano, ma anche altri libri di Camilleri come Il birraio di Preston o La concessione del telefono, sono tradotti in 23 Paesi, anche se la Spagna andrebbe contata due volte, dato che ci sono edizioni in castigliano e in catalano. Interessante anche il fatto che in molte nazioni il sistema editoriale sia organizzato in modo da assicurare numerose uscite, in edizioni diverse, per lo stesso titolo. In Italia La stagione della caccia conta cinque edizioni, ma ne ha anche due in Francia e tre in Germania. Dopo l’occhiata all’indice si passa a sfogliare il volume e si nota che l’accorto curatore ha organizzato la presentazione delle copertine raccogliendole per titolo, permettendo così di seguire la storia editoriale di ogni opera e di effettuare un facile confronto fra le scelte grafiche dei vari Paesi nei quali è apparsa. Per Il ladro di merendine i francesi hanno optato su immagini realistiche, come gli olandesi e gli spagnoli di lingua catalana. I greci hanno una natura morta, gli ungheresi un tema astratto. Nessuno ha ripreso l’immagine della prima edizione italiana, il quadro di Fabio Failla Il venditore di palloncini. Per Un filo di fumo la scelta Sellerio è invece stata ripresa in Grecia e in Francia, mentre sono i tedeschi a puntare sulla natura morta. Capita di rado di trovare un libro con tante informazioni, e così diverse, sull’editoria mondiale.