Camilleri in fuga e Pantani a ruota

L'inizio sembra quello di uno dei suoi tanti gialli che lo hanno reso famoso, se non fosse che il protagonista non è il solito Montalbano ma proprio lui, Andrea Camilleri. Nella prima parte del suo ultimo Il colore del sole, infatti, Camilleri si immagina a Siracusa per assistere alla rappresentazione di una tragedia classica cui teneva molto. Uno strano individuo si siede prima vicino; uno spettatore non casuale come si scoprirà in seguito. In tasca, infatti, Camilleri si ritrova un biglietto con un numero da contattare. La telefonata va fatta solo da una cabina pubblica. Finito in un casale sperso, eccolo ritrovarsi tra le mani il diario, risalente a quattro secoli prima, scritto di proprio pugno da Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come il Caravaggio.
A questo punto, Camilleri esce di scena e il libro si trasforma nel diario stesso, utilizzando un linguaggio seicentesco, che consente al lettore di seguire le peripezie del famoso connazionale. Approdato a Malta per entrare nell'Ordine dei locali Cavalieri, al fine di farsi cancellare la condanna a morte per omicidio che pende sulla sua testa, vediamo Caravaggio riparare, dopo un anno verso la Sicilia, braccato anche dalle sue ossessioni. Il tutto, mentre si avvicina la morte. Il libro si può tranquillamente leggere in un pomeriggio e lascia, alla fine, una sensazione di piacevole diversivo in attesa della prossima avventura del Commissario più famoso della letteratura contemporanea.
«Le emozioni più forti le ho provate lungo le strade, quando sentivo la gente che gridava così tanto Vai, Pantani! che mi veniva il mal di testa». Prendendo spunto da quel libro, Pier Bergonzi, Davide Cassani e Ivan Zazzaroni hanno consegnato, a Mondadori, Vai, Pantani, un cofanetto che celebra il «Pirata» del ciclismo italiano, scomparso tre anni fa. La confezione contiene libro + dvd, che rendono tributo all'indimenticabile campione romagnolo. Una bella carrellata di immagini, che spaziano dalla gioventù alla tragica fine, passando attraverso le sue imprese più spettacolari che lo hanno consegnato alla storia del ciclismo.
Sta andando bene Una vita con Karol il libro-conversazione di Gian Franco Svidercoschi con Stanislao Dziwisz, l'uomo, cioè, che per oltre quarant'anni ha fatto da segretario a Karol Wojtyla. Una testimonianza preziosa, ricca di aneddoti, curiosità, episodi inediti; un atto di amicizia verso un uomo straordinario anche nel privato.
I libri più letti a Milano dal 5 all'11 febbraio 2007.
1) Scusa ma ti chiamo amore (Moccia); 2) Boccamurata (Agnello Hornby); 3) Il colore del sole (Camilleri); 4) Everyman (Roth); 5) La cattedrale del mare (Falcones); 6) Una vita con Karol (Dziwisz); 7) Ritorno a Baraule (Niffoi); 8) Hannibal Lecter (Harris); 9)Il cacciatore di aquiloni (Hosseini); 10) Rivergination (Littizzetto).
maurizio.acerbi@ilgiornale.it