Un camino per deodorare Pegli

Un camino alto 20 metri per «sparare» i cattivi odori più in alto possibile e allontanarli dal nostro olfatto. È questa la soluzione che sta per essere adottata nell'ultimo tratto della passeggiata a mare di Pegli, in direzione di levante, all'angolo del depuratore, per migliorare la qualità dell'aria. Da molto tempo, i passanti lamentano che l'impianto di depurazione produce miasmi, specie nelle giornate di scirocco, che rendono l'aria sgradevole, al punto di invocare l'arrivo di una raffica di tramontana liberatrice che dia sollievo alle narici, almeno per qualche ora. I due problemi principali hanno riguardato, ovviamente, la reperibilità dei fondi per finanziare l'opera di bonifica e l'individuazione del progetto che rispondesse meglio alle esigenze della zona.
La prima questione è stata risolta con un finanziamento di circa trecentomila euro da parte del Comune, che è il proprietario dell'impianto di depurazione, mentre la società Genova Acque (trasformata di recente in Mediterranea della acque spa ndr), in qualità di gestore dell'impianto, ha richiesto l'intervento dello studio Architetti Riuniti di via Caffaro per preparare un progetto adeguato. L'architetto e progettista Diego Zoppi ha concluso che l'installazione di un camino era il modo migliore per depurare l'aria della delegazione ponentina, su modello di quelli già costruiti in varie città italiane e che hanno prodotto effetti positivi.
«Erano stati individuati vari siti per la collocazione del camino - spiega Diego Zoppi - alla fine, è stato prescelto quello all'angolo del depuratore, perché offre vantaggi economici, garanzie di buon funzionamento e minor impatto visivo rispetto ad altre soluzioni». Il funzionamento si basa su complicati calcoli matematici, ma, in pratica, l'aria di risulta, che è quella puzzolente in uscita dal depuratore, sarà convogliata lungo i 20 metri del camino, attraverso un sistema di pompaggio, ad una velocità di 18 metri al secondo. «In questo modo - riprende Zoppi - quando l'aria uscirà, riceverà una spinta capace di creare un "pennacchio" alto circa 17 metri, che è lo spazio percorso dall'aria, dopo essere stata espulsa dal tubo del camino».
Subito dopo, la spinta del sistema di pompaggio si esaurirà, permettendo all'aria fuoriuscita di disperdersi nell'atmosfera a circa 37 metri sul livello del mare (ottenuti dalla somma dei 20 metri del camino con i 17 del pennacchio ndr). Di conseguenza, i cattivi odori non saranno più percepiti ad altezza d'uomo lungo la passeggiata di Pegli e, per maggiore sicurezza, l'aria sarà ulteriormente ripulita, prima dell'espulsione, mediante un sistema di filtri. Ma le novità non si fermano qui, perché il progetto non intende creare una struttura ingombrante che deturpi il paesaggio ma, al contrario, prevede che il camino assomigli ad un obelisco, largo non più di 2 metri, quindi molto slanciato, e dotato di pannelli semitrasparenti per abbellirlo, evitando uno sgradevole impatto alla vista. Inoltre, il progettista conta di proiettare giorno e notte fantasiose immagini sulla struttura per renderla ancora più inconfondibile.