Camionista muore sul lavoro: il capo condannato per omicidio

da Mondovì (Cuneo)

Consentendogli di fare il doppio turno lavorativo, costringendolo così a guidare per oltre 13 ore consecutive, il capo area Aldo Simonato è stato ritenuto responsabile della morte di Ignazio Pala, 24 anni, deceduto in un incidente stradale mentre, a bordo di un camion cisterna dell’azienda Sacap, distribuiva carburante nel Cuneese. La corte d’Appello di Torino ha quindi condannato Simonato a una pena di otto mesi con la condizionale, dopo che il tribunale di primo grado lo aveva assolto. A fare ricorso in Appello era stato il sostituto procuratore di Mondovì Riccardo Baudinelli con l’avvocato della giovane vedova, costituitasi parte civile, e alla quale è stata riconosciuta una provvisionale di 250mila euro.
Quando Pala, emigrato dalla Sardegna a Torino in cerca di lavoro, ha avuto l’incidente stradale - nel novembre del 1999 - era alla guida da 13 ore e 40 minuti.
Se non fosse uscito dalla carreggiata avrebbe dovuto guidare per altre quattro ore prima di arrivare nella sede di Volpiano. Un turno massacrante e non rispettoso delle regole interne dell’azienda e del Codice stradale. «Mio marito era molto stressato - ha raccontato ai giudici la vedova -. I turni erano pesanti e il giorno dell’incidente era partito da casa alle 3 del mattino».