Camionista ubriaco, un’altra strage

Tragedia nel Ferrarese. E automobilisti drogati uccidono a Firenze e nel Bresciano. In Senato apportate modifiche al nuovo codice della strada. Un uomo e una donna travolti da un tir. L’autista romeno fugge, ma viene catturato. Sulle strade quattro morti in 48 ore

Ferrara - Quattro persone sono morte in incidenti stradali tra venerdì e sabato. Incidenti causati dell’abuso di alcol e droga, nonostante il fatto che i controlli dovrebbero essere aumentati e nonostante l’inasprimento delle pene previsto dalle recenti modifiche al codice della strada. Sabato intorno alle 16 un autotreno ha tamponato violentemente una Polo sulla statale Romea, nel Ferrarese, all’altezza di Lido Nazioni. Le due persone a bordo, Federica Biondi, 44 anni, e Luca Sforza, 46, sono morte sul colpo. La Polo inoltre è stata sbalzata sulla corsia opposta e ha colpito altre due vetture i cui conducenti sono rimasti lievemente feriti.

Il conducente dell’autotreno, Gheorghe Rosca, romeno di 58 anni, ha tentato di fuggire ma è stato bloccato 7 km più avanti da una pattuglia di due agenti in moto della Polizia stradale. Arrestato con l’accusa di omissione di soccorso, è risultato positivo all’etilometro, con una percentuale altissima di alcol nel sangue: 2,81 mg/l, più di cinque volte il limite consentito. Ora, secondo la nuova legge, rischia una multa da 3 a 12mila euro, un anno di reclusione e la sospensione della patente da uno a due anni.

È stata sospesa per un anno la patente della ragazza di 25 anni, C.F., che venerdì sera a Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, ha provocato un incidente stradale in cui è morta una giovane operaia di 22 anni, Thamata Arangio. La Polo guidata da C.F. aveva invaso la corsia opposta e, dopo aver sbattuto contro il guard rail, aveva colpito frontalmente una Fiat 500. Thamata Arangio, che era alla guida dell’auto, è morta sul colpo. Il suo fidanzato, un ragazzo fiorentino di 25 anni, è ricoverato in prognosi riservata con fratture in varie parti del corpo. La ragazza che ha provocato l’incidente, rimasta solo lievemente ferita a un ginocchio, aveva dichiarato di aver avuto un colpo di sonno, ma è risultata positiva ai cannabinoidi per un valore quasi triplo al limite di legge. La sospensione di un anno, spiega la Prefettura in una nota, è la massima sanzione prevista per la guida sotto l’effetto di stupefacenti. La ragazza è stata anche denunciata a piede libero per omicidio colposo.

Venerdì notte dopo le 2 è avvenuto un altro incidente mortale, sulla Statale 11 a Ospitaletto, in provincia di Brescia. Un giovane di 29 anni, Diego Troncana, che guidava una moto Harley Davidson è morto dopo essersi scontrato frontalmente con una Ford Fiesta guidata da un uomo di 36 anni. L’uomo alla guida della Ford, rimasto lievemente ferito, aveva un tasso alcolico 4 volte superiore al consentito, 2,08 mg/l, e aveva anche assunto droghe. Anche lui è stato denunciato per omicidio colposo. Se la polizia stradale stabilirà che ha causato l’incidente, potrebbe vedersi ritirata la patente e rischiare fino a un anno e mezzo di carcere, oltre alla multa prevista. Per il momento l’uomo è stato denunciato, ma non arrestato, la patente gli è stata ritirata e gli sono stati tolti 20 punti.

Il nuovo weekend nero sulle strade arriva proprio a ridosso dell’approvazione da parte del Senato delle modifiche al codice della strada che il governo aveva approvato con il decreto legge del 3 agosto scorso. Una norma mirata a colpire i comportamenti pericolosi alla guida, come l’abuso di alcol e droghe, ma che si era attirata una valanga di critiche, in particolare perché sul fronte della lotta alla guida in stato di ebbrezza aveva mostrato parecchi punti deboli. Il Senato ha reso meno severi i limiti di guida di auto potenti per i neopatentati. E alleggerito le sanzioni per gli eccessi di velocità più leggeri (da 10 a 25 kmh oltre il limite). Ma per fare un bilancio bisognerà aspettare il passaggio alla Camera.