In cammino con i Magi Corteo dal Duomo verso Sant’Eustorgio

La tradizionale processione con quaranta figuranti si snoda domani lungo le vie del centro. Alle 11 Santa Messa in Basilica

I tre Magi viaggiarono per giorni dall’Oriente su scomodi dromedari per raggiungere la Sacra Famiglia appena allietata dalla nascita del piccolo Gesù. Guidati solo dalla luce della stella cometa (oggi scientificamente definita Supernova), che non di rado scompariva nel cielo nuvoloso di quelle gelide notti d’inverno.
Indubbiamente ai milanesi non è richiesto tanto sforzo per ripercorrere il viaggio dei tre ricchi astrologi. E nemmeno dovranno procurarsi preziosi cofanetti con oro, incenso e mirra da offrire in dono al Bambino. Basta che domani mattina ci si faccia trovare in Duomo.
Alle 10.45 in Basilica sarà celebrato un solenne pontificale allietato da festosi canti e ricchi paramenti. Un corteo di dame, pastori che accompagnano Baldassare, Melchiorre e Gaspare in groppa a maestosi cavalli, arriverà dritto dritto in Piazza. Percorrerà poi via Torino e Corso di Porta Ticinese per arrivare alla Basilica di Sant’Eustorgio. Abiti stupendi forniti dalla Casa d’arte Fiore (che lavora anche per il Teatro alla Scala) vestiranno i quaranta e più figuranti. E addirittura si assisterà ad un inedito miracolo, in San Lorenzo: Erode che si converte e decide di unirsi alla gente per raggiungere il Bambino. Tappa conclusiva obbligata, la Chiesa fondata da Sant’Eustorgio, nono vescovo della nostra città, sulla cui cima non svetta una croce ma una stella a otto punte. Il corteo si fermerà alla Basilica dove dal 1904 sono custodite le reliquie dei tre saggi. La leggenda vuole che le spoglie dei Magi, morti a Gerusalemme per testimoniare quanto avevano visto e creduto, siano state originariamente collocate nella chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli dalla regina Elena. Il figlio Costante ne fece dono a Sant’Eustorgio che le trasportò fino a Milano su un carro. Ma il fango fece sprofondare il mezzo proprio all’ingresso di Porta Ticinese e il vescovo interpretò l’impossibiltà di continuare come un segno divino e vi fondò una chiesa. Qui ancora riposano, dopo un periodo di espatrio in Germania per volere di Federico Barbarossa, le sante reliquie.
Il corteo che omaggia le salme vanta una storia secolare: nasce sicuramente nel 1315 ma poi la storia si perde nella notte dei tempi. Sappiamo di certo che la processione è stata riportata alla luce nel 1962 e da quell’anno non è più stata abbandonata.
Quest’anno non mancheranno anche autorità civili e religiose. Quel che è già sicuro è che S.E. Mons. Francesco Coccopalmerio, Vescovo ausiliare di Milano, non diserterà questo tradizionale appuntamento.