Camogli accende il fuoco sotto il padellone

Camogli sta per accendere il fuoco sotto il padellone più famoso d’Italia che conterrà in tremila litri di olio ben 30 quintali di pesce azzurro: quello della Sagra del pesce che si svolge, come ogni anno, la seconda domenica di maggio, dunque dopodomani. La festa, giunta alla 55ª edizione attirerà migliaia di persone, come tradizione. Si dice che i camogliesi l'abbiano voluta per sfatare una volta per tutte la loro fama di scozzesi della Liguria.
La prima edizione si tenne nel 1952 quando una ventina di pescatori decise di regalare durante la festa di San Fortunato, il loro patrono, del pesce fritto. Vennero costruite sulla piazza del porticciolo cucine in mattoni e per tutto il giorno si continuò a friggere in 6 piccole padelle con un successo al di là delle aspettative.
L'anno successivo si ripropose l'iniziativa e Lorenzo Viacava detto «O Napoli», noto pescatore, decise per l'occasione di far costruire una padella gigante che divenne subito la vera attrazione di quella che era oramai diventata una vera e propria sagra. La fama dell'avvenimento era nel frattempo salita agli onori della cronaca internazionale anche grazie ad un interessamento del New York Herald Tribune, di Re Baldovino del Belgio e di un'eurovisione televisiva del 1955.
La festa comincia già domani: la sera della vigilia, infatti, ha luogo la celebrazione religiosa e l'incendio dei falò. I camogliesi dei due quartieri Porto e Pinetto hanno costruito con materiale di scarto vere e proprie sculture di considerevole dimensione che si sfidano per fantasia e bellezza ai due lati della spiaggia. Possono essere ammirate per poche ore prima di essere incendiate per poi ardere tutta la notte. Sempre domani dalle 12 alle 19 si svolge «La sagra in tavola». La processione con l’arca di San Fortunato comincia a partire dalle 20 e a seguire sulla terrazza Miramare alle 21 si tiene dil concerto «Onde e stelle». Alle 23 a Rivo Giorgio spettacolo pirotecnico a cura della ditta «Pirotecnica Tigullio», e dopo mezz’ora si svolgerà l’accensione dei falò. Domenica in piazza Colombo alle 10 avverrà la benedizione della padella e del pesce e dalle 10.15 la distribuzione gratuita della frittura mattutina a cura dei pescatori e dei volontari della Pro Loco. La distribuzione pomeridiana comincerà qui alle 15.30.
In piazza Gaggini Ruta, domenica dalle 10, a cura dei volontari del Soccorso di Ruta, distribuzione gratuita della frittura preparata con la padella donata dal comune di Carloforte e, in collaborazione con l'Associazione Italiana Celiachia Liguria, speciale frittura per celiaci.
La padella attuale non è di ferro, ma di acciaio inossidabile - come spiegano gli organizzatori - ed è conforme alle normative sulla sicurezza. Pesa 26 quintali, ha un diametro di 3,80 metri ed è la quarta della serie. È stata commissionata alla ditta parmense Botti dalla Pro Loco di Camogli e realizzata su progettazione della Europlan di Lavagna. La prima padella cadde in mare nel 1959, la seconda e la terza sono ormai in disuso.
A Yokohama, in Giappone, si frigge con una copia della padella di Camogli. I giapponesi hanno scoperto la padella camoglina in occasione del suo quarantennale ed hanno avuto l'autorizzazione a farne realizzare una identica. Per saperne di più ci si può collegare a due siti internet www.sagradelpesce.it e www.camogli.it.