Camogli e Recco dicono sì ai posteggi premaman

Nei due comuni sosta gratuita per le signore in attesa. E in città si marcia contro le strisce gialle

Erika Falone

Il parcheggio gratuito per le mamme con il pancione potrebbe essere presto una realtà.
Almeno a Camogli e a Recco, i primi due comuni liguri che hanno risposto all'appello lanciato dal M.I.L, il Movimento Indipendentista Ligure, che, alcune settimane fa, aveva proposto la creazione di «zone rosa» nei centri cittadini. L'idea è quella di fare in modo che le mamme in stato interessante e le neo mamme di bimbi «che ancora non camminano» - indicativamente fino ai due anni di età - possano parcheggiare all'interno delle zone blu gratuitamente, esattamente come i portatori di handicap.
Ovviamente, tutto questo solo dopo il ritiro di un apposito tagliando da esibire in macchina. Sarà poi compito delle mamme titolari di tale diritto esporre il documento, eventualmente rilasciato dal Comune nelle forme più opportune, che certifichi tale loro condizione.
Il progetto è già attivo in altre città italiane. A Rovigo, per esempio, le mamme possono parcheggiare in centro gratuitamente per un'ora. Ma questo avviene già da tempo anche nei comuni di Perugia e Maniago.
Lo scopo è quello di facilitare gli spostamenti delle mamme in attesa e delle mamme con il passeggino che ben sanno come sia difficile muoversi in città, anche solo per andare in centro a fare una commissione veloce. «Tale iniziativa potrebbe rappresentare un sostegno - aiuto a fare bambini - spiega Vincenzo Matteucci, presidente del M.I.L.- e a dare una mano anche al turismo che vedrebbe nella Liguria una regione che facilita gli spostamenti delle mamme in tali condizioni e punta sempre di più a caratterizzarsi come territorio simbolo per la qualità della vita». Il «sì alle strisce rosa» dei due comuni rivieraschi è arrivato ieri. Il consiglio comunale di Bogliasco ha deciso, all'unanimità, di individuare la soluzione migliore per creare, al più presto, le zone rosa. A Recco, invece, il decreto dovrebbe passare a breve alla fase esecutiva.
I singoli comuni decideranno poi come applicare la regola dei parcheggi rosa: con che orari, in che zone, ecc. Quello che è certo è che dovranno essere previste multe salatissime per quelle auto che non risulteranno essere posteggiate dalle vere titolari di tali diritti.
«Siamo contenti del risultato ottenuto - dice Matteucci, che già dal 4 di settembre sta raccogliendo firme per sostenere l'iniziativa -, anche se stiamo ancora aspettando una risposta dal Comune di Genova in merito. Avremmo piacere che anche la Regione Liguria prendesse provvedimenti».
Nei giorni scorsi l'assessore alla Mobilità del Comune di Genova Arcangelo Merella aveva già dato la sua approvazione al progetto. Ma i tempi, si sa, sono lunghi.
A Genova, quindi, bisognerà ancora attendere per vedere, tra strisce gialle, zone blu e isola azzurre, un fiocco rosa tra i parcheggi. Anzi, questo momento a tenere banco è proprio il giallo. Per protestare contro l’istituzione delle strisce gialle, mercoledì 27 alle 17.30, promosso dal consigliere comunale di An Aldo Praticò, si svolgerà un corteo che da via Giacometti proseguirà sino in via Barrili passando per via Casoni e via Torti.