Camogli si prepara alla maxifrittura in piazza

Puntuale, come ogni anno, torna domenica prossima a Camogli la maxipadella della Sagra del pesce. Giunta alla sua 56ª edizione la manifestazione è organizzata anche quest’anno dal Comune di Camogli con il contributo di «Friol». Domenica prossima saranno fritti 30 quintali di pesce azzurro per essere offerti a tutti i partecipanti: in tutto nella passata edizione sono stati 100mila i visitatori che sono arrivati nelle cittadina del levante per partecipare alla sagra che ha il suo cuore in piazza Colombo. Il grande successo della sagra è dovuto alla qualità del fritto offerto: l’olio utilizzato resiste alle alte temperature e viene utilizzato in grandissime quantità. La sagra del pesce vide la sua prima edizione nel 1952 in occasione della festa di San Fortunato, patrono dei pescatori: per attirare i turisti nel loro piccolo borgo i camoglini iniziarono a cucinare e regalare il pesce ai passanti. Di anno in anno, di padella in padella, la tradizione si consolidò e dalle sei piccole padelle della prima edizione, si passò, nel 1954 a un’unica grande padella. Ma il padellone da Guinness dei primati arriva soltanto nel 2001 quando viene fatta costruire la maxipadella in acciaio inox, realizzata grazie alla prima sponsorizzazione di Friol alla manifestazione. Ad aprire la festa è la suggestiva celebrazione religiosa del sabato sera, nota per i tradizionali falò. I camoglini dei quartieri di Porto e Pinetto realizzano con materiali riciciclati delle vere e proprie strutture architettoniche: la sfida comincia quando queste costruzioni vengono accese: possono bruciare anche tutta la notte e la vittoria va al falò che arde più a lungo. La rassegna ha un anticipo giovedì quando alle 18 sulla Terrazza Miramare verrà consegnato il «Premio Camogli» dedicato alla Cultura. Venerdì stand gastronomici e sabato alle 20 la tradizionale processione con l’arca di San Fortunato.