A Camogli la tonnarella che lavora da 400 anni

La «tonnarella», di Camogli, così chiamata per le sue ridotte dimensioni rispetto alle tonnare sarde e siciliane, è nata nel lontano 1612, con questo particolare tipo di rete si pesca qualsiasi pesce che s'imbatte nei reticoli. La rete è calata, sempre nello stesso posto, a circa 400 metri da Punta Chiappa, all'interno dell'Area Marina Protetta di Portofino, ed è legata a terra ad uno scoglio, chiamato «pedale» da cui parte verso il largo «la rete d'arresto», lunga 340 metri. Alla fine del reticolato si trovano due camere: «la camera di raccolta» che porta alla «camera della morte». Questa rete ha un fondo a sacco ed è sollevata dai pescatori al primo albeggiare, a metà mattina e nel tardo pomeriggio. L'equipaggio della tonnara è formato da dodici pescatori che si alternano in turni di sei per settimana, con cambio di sabato pomeriggio. A Camogli, il pescatore che lavora in tonnara si chiama semplicemente «pescou da tonnaea» ed il loro capo è il «capoguardia». Per questa pesca si usano tre barche: la prima, la più grande, detta «poltrona», rimane sempre ancorata alla rete; la seconda, detta «asino», va avanti e indietro dal porto di Camogli, portandosi a rimorchio una barca piccola senza motore, chiamata «vedetta», perché è l'imbarcazione usata dal capoguardia per controllare se ci sono pesci nella camera della morte e se vale la pena fare la «levata». La rete è sollevata dai pescatori che stanno sulla poltrona e il pescato è caricato sull'asino. Si pescano vari tipi di pesce, di grandezza compatibile alla larghezza, detta «luce» della maglia, con la rete più piccola si pescano palamite,sugarelli e bughe. La rete della tonnara è fatta con filetto di cocco che è importato ogni anno dall'India in grosse balle. Durante l'inverno i pescatori cuciono la rete e pazientemente la mettono insieme formando il grande impianto detto «u meste». A marzo, sul molo di Camogli, appare la rete finita che è tesa lungo il muraglione e sul molo stesso, tutti i giorni i pescatori si riuniscono per mettere insieme i vari pezzi, collegandoli ai cavi.