Camorra e ultras, La Russa contro Manganelli Milan, trasferta vietata. Napoli a porte chiuse

"Criminalità organizzata legata a frange estreme del tifo", la denuncia del questore Puglisi. Il capo della polizia sostiene la stessa tesi. Ma il ministro La Russa: "Niente alibi, i deliquenti sono ovunque". Stop alla vendita dei biglietti per Napoli-Fiorentina, nessun rossonero per il Genoa

Napoli - "Stiamo lavorando anche sull’ipotesi che tra i responsabili delle violenze si sia infiltrata la criminalità organizzata" rivela il questore di Napoli, Antonino Puglisi. "Sappiamo che tra i gruppi del tifo organizzato - ha aggiunto il questore - ci sono collegamenti con frange della criminalità organizzata. Stiamo vagliando l’accaduto e nelle prossime ore, dopo l’incontro che avremo nel pomeriggio in procura, potremo esprimere una valutazione più precisa".

Manganelli d'accordo "Abbiamo modo di ritenere che dietro la conduzione degli incidenti provocati dai tifosi napoletani ci sia l’influenza della criminalità organizzata". Lo ha detto a Palermo il capo della polizia Antonio Manganelli, a margine della cerimonia di commemorazione di Calo Alberto Dalla Chiesa. "Ho inviato a Napoli il prefetto Cavaliere, capo della Criminalpol - ha aggiunto - polizia e carabinieri sono in stretto contatto con la procura di Napoli, che non a caso ha affidato alla Dda questa indagine. Oggi ci saranno riunioni nelle strutture investigative - ha concluso - per verificare le misure di contrasto non solo legate a questa vicenda ma a tutto quello che fa capo alla criminalità mafiosa". Poi il capo della polizia ricostruisce il week end del calcio: "Non c’è stato alcun incidente, un record dal momento dell’omicidio Raciti. C’è stato questo episodio di intemperanza di un folto, molto folto, gruppo di facinorosi napoletani. Sono assolutamente contrario - ha aggiunto - ai treni speciali per i tifosi, allo stesso modo del governo passato e di quello attuale. Questi facinorosi, che hanno contaminato la giornata di campionato e il percorso virtuoso che si sta compiendo, devono essere identificati e puniti secondo quanto prevede la legge".

La Russa no Senza fare "di tutta l’erba un fascio e senza criminalizzare tutta i tifosi che vanno in curva, bisogna avere tolleranza zero per episodi come quelli dei giorni scorsi sui treni e davanti allo stadio". Così il ministro della Difesa Ignazio La Russa commenta gli incedenti provocati dagli ultrà del Napoli in occasione della prima giornata di campionato. Pensare alla mano della camorra "è un alibi" secondo La Russa, perché gli incidenti ci sono "da Bergamo a Napoli, da Milano a Catania". Bisogna piuttosto smettere di tollerare sacche di "illegalità", di accettare che i tifosi abbiamo "licenza di devastare". E se ci sarà da intervenire con strumenti legislativi, aggiunge La Russa, "noi faremo il nostro dovere". Anzi, il ministro dà un suggerimento sui provvedimenti da adottare: "Per un anno niente partite. Una volta individuati i facinorosi - spiega - bisognerebbe tenerli lontano dallo stadio e non far vedere loro la partita nemmeno in televisione. Dovrebbero stare in commissariato per tutte le due ore della partita. Sarebbe una punizione esemplare, perché se vanno in carcere diventano pure eroi e quando escono ricominciano".

Ispettore a Napoli Manganelli ha inviato a Napoli il vicecapo Nicola Cavaliere responsabile della direzione centrale di polizia criminale e il responsabile della direzione centrale anticrimine Francesco Gratteri. Cavaliere e Gratteri incontreranno stamattina il questore Antonino Puglisi e i responsabili della Digos, della squadra mobile e dell’ufficio di gabinetto in relazione alle indagini sugli episodi di violenza compiuti da gruppi di tifosi nella trasferta a Roma. Nel pomeriggio i funzionari si recheranno in procura per un incontro con il coordinatore della Dda Franco Roberti e i pm titolari di inchieste sulla criminalità organizzata. "Siamo qui per verificare proprio questo, eventuali infiltrazioni di pregiudicati in azioni criminali che si svolgono purtroppo sul tutto il territorio nazionale". Così risponde il vice capo della polizia Cavaliere a Napoli.

Divieti Chiusura del settore ospiti dello stadio Marassi in occasione di Genova-Milan. È questa una delle decisioni del comitato analisi sicurezza per le manifestazioni sportive (Casms) che si è riunito al termine della riunione dell’osservatorio sulle manifestazioni sportive che aveva definito a rischio la gara valida per la seconda giornata di campionato tra il Genoa e i rossoneri. Come anticipato ieri, poi, on una direttiva ai prefetti il ministro dell’Interno Maroni ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi del Napoli per l’intero campionato. E per Napoli-Fiorentina, della seconda giornata, non saranno messi in vendita i biglietti fino alle decisioni del giudice sportivo. Il Casms ha anche disposto il divieto di trasferta per i tifosi del Gallipoli nella partita con il Potenza e la chiusura dello stadio per Vibonese- Cosenza. Misure di sicurezza elevate al massimo in occasione dell’incontro della Nazionale di Lippi con la Georgia in programma mercoledì prossimo a Udine. La gara tra Italia e Georgia viene definita dagli esperti "tranquilla" sotto il profilo sportivo ma c’è comunque "alta attenzione" in conseguenza della situazione internazionale determinatasi dopo la crisi nel Caucaso.