Camorra, le mani anche sui ticket delle autostrade

Sequestrati in tutta Italia oltre 250 tir nella maxi inchiesta sulla truffa contro la Società Autostrade. I camionisti che provenivano da Nord anziché pagare 70 euro ne sborsavano solo 20 euro, pedaggio previsto per la
tratta da Caserta nord a Napoli nord

Napoli - La polizia stradale sta eseguendo in tutta Italia il sequestro di oltre 250 automezzi pesanti nell'ambito di una inchiesta della procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) relativa ad una truffa ai danni dello Stato e della Societa' Autostrade. La magistratura ha emesso i decreti di sequestro preventivo a conclusione di una lunga indagine, durata diversi anni, che quattro anni fa aveva gia' portato all'arresto di alcune persone.

La truffa consisteva nel pagamento, da parte degli autisti dei tir, di tariffe di pedaggio relative a tratte autostradali che risultavano essere piu' brevi rispetto a quelle realmente percorse.

C'era una organizzazione criminale dietro la truffa dei pedaggi autostradali che, per anni, è stata messa in atto da centinaia di autotrasportatori. Un'organizzazione, capeggiata da Domenico Vallifuoco, cognato dal noto boss della camorra Peppe Misso, che fu portata allo scoperto, nel 2004 da un'indagine, condotta dalla procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta): la stessa indagine che nella prima fase portò a nove arresti e 400 indagati. L'indagine relativa alla truffa perpetrata dal 1997 al 2004, é stata chiusa ed oltre al sequestro preventivo di 250 automezzi ha ricostruito la dinamica.

Tutto era finalizzato a risparmiare il pedaggio autostradale: attraverso ticket fraudolenti gli autotrasportatori che provenivano da nord anziché pagare 70 euro per la tratta percorsa, pagavano solo 20 euro, pedaggio previsto per la tratta da Caserta nord a Napoli nord. E' tra le barriere autostradali di Napoli nord - Caserta nord - Capua che si agiva. E lì che venivano consegnati i ticket, spesso nascosti in pacchetti di sigarette vuoti posti all'interno di cestini della spazzatura nelle aree di sosta.