Camorra: ucciso lo zio di un pentito

Un uomo, Stanislao Cantelli, di 60 anni, zio del collaboratore di
giustizia, Luigi Diana, è stato ucciso questa mattina a Casal di
Principe (Caserta). Uno o due sicari, secondo una prima ricostruzione
dell'agguato hanno esploso contro Cantelli numerosi colpi di pistola

Caserta - Un uomo, Stanislao Cantelli, di 60 anni, zio del collaboratore di giustizia, Luigi Diana, è stato ucciso questa mattina a Casal di Principe (Caserta). Uno o due sicari, secondo una prima ricostruzione dell'agguato hanno esploso contro Cantelli numerosi colpi di pistola uccidendolo all'istante. L'agguato è avvenuto in prossimità di un circolo ricreativo di corso Umberto I, la lunga e più importante strada di Casal di Principe, comune tristemente noto per essere, ormai da anni, il centro propulsore dell'attività del clan camorristico dei "casalesi", la potente organizzazione, divisa in varie fazione, ma ritenuta ancora capeggiata dal Francesco Schiavone, detto "Sandokan", al carcere duro da circa 10 anni.

Stanislao Cantelli, incensurato, era in una sala dove diverse persone giocavano a carte e lo hanno ucciso, fulminandolo con numerosi colpi di pistola calibro 9, l'arma che i "casalesi" usano quasi sempre nelle spedizioni di morte. Tra le piste seguite quella della vendetta trasversale. Ma non si esclude che il gruppo di fuoco di una delle fazioni del clan dei "casalesi", dopo gli arresti di esponenti di vertice ed il sequestro di beni mobili ed immobili per oltre 100 milioni di euro, abbia disposto un'azione dimostrativa.