Campagna: «Assurdo andar via da Roma»

L’Italia bistratta i suoi stilisti? All’accusa lanciata ieri da Parigi replica lo stilista Gianni Campagna. Il celebre sarto non è affatto d’accordo sull’eventualità di portare via le sfilate da Roma e critica l’operato di Giorgio Armani. «A Roma venivano a sfilare Dior e Pierre Cardin. Perché dobbiamo andare a Parigi? Chi l’ha deciso? Il reuccio per caso? Il signor Armani? Io non l’ho mai stimato. Non è lui che fa i capi - ha dichiarato alle telecamere di Mattino Cinque - c’è qualcuno che li fa per lui. Ha rovinato il centro di Milano: ha chiuso il garage per farci il suo showroom. Lui viaggia con la scorta, io in bici perché dico sempre la verità». E in merito alla polemica di Giorgio Armani che accusa Dolce & Gabbana di aver copiato i suoi modelli: «Io posso fare a meno di parlare di tutti e due. Li vorrei a un tavolo a fare un modello, tutti e due scopiazzano. Nessuno dei due sa fare i modelli. Io li conosco bene: Dolce & Gabbana sono saliti sulla mia canoa a Taormina. Non li conoscevo ancora e mi dissero di fare consulenza alla Marzotto. Io però in quel periodo ero dirigente alla Marzotto e non li avevo mai visti. Perciò questi signori sono messi lì perché devono rappresentare lo stile. Uno stilista deve saper fare uno schizzo, tagliare un modello, fare un abito, imbastirlo, metterlo in prova e mandare un modello in produzione, allora è uno stilista. Loro mandano mezzo schizzo, neanche intero. Allora quelli sono figurinisti, non stilisti».