Campagna dei Rotary allo stadio

Domani, in tutti i campi di calcio d’Italia «Ferraris» compreso, i tabelloni luminosi diffonderanno l’immagine con la scritta «End polio now. Dai un calcio alla polio». È l’iniziativa del Rotaract internazionale in occasione della giornata mondiale contro la poliomielite, una malattia che in Italia è solo un brutto ricordo, ma che nel mondo deve essere tuttora combattuta. Polio Plus è un progetto nato nel nostro Paese e dal 1987 la Rotary Foundation lo annovera tra i suoi programmi umanitari. Nato nel 1979 su iniziativa di Sergio Mulitsch di Palmenberg del Rotary club di Treviglio e della Pianura Bergamasca, il progetto fu la risposta italiana all’appello dei rotariani delle Filippine, dove l’incidenza del virus era devastante.
Immediata fu l’adesione del rotariano professor Paolo Neri, direttore generale dell’Istituto Sieroterapico Sclavo produttore del vaccino Polioral di Albert Sabin, il progetto superò numerose sfide prima di essere inquadrato ufficialmente tra le iniziative 3H (Hunger, Health, Humanity), momento in cui fu denominato Polio Plus, con l’invito a tutti i rotariani del mondo affinché si rendessero parte attiva nel sopprimere su tutta la terra la trasmissione del virus della poliomielite.
Un appello che è stato racconto da tutti i rotariani d’Italia e anche dai genovesi che hanno curato la campagna a livello locale. E a proposito dei Rotary di casa nostra, si conclude oggi a Genova il Meeting delle Flotte del Mediterraneo e del Mar Nero, che ha visto riuniti al Galata Museo del Mare i rappresentanti di nove nazioni, tutti appassionati di mare, per celebrare il loro tradizionale e annuale incontro di amicizia e solidarietà verso il prossimo. La convention avrà oggi la sua chiusura in mare, a bordo di Nave Italia, il brigantino della solidarietà al quale è stato confermato l’impegno dell’International Yachting Fellowship of Rotarians (IYFR) per la condivisione rotariana nella missione umanitaria condotta dalla nave. Ritrovo alle 11.30 al Molo Vecchio, calata Luigi Durand de La Penne. Poi alle 13 tutti a bordo per la «colazione dell’arrivederci».