La campagna «Denunciamo chi infanga le istituzioni»

L’avvocato penalista Luciano Randazzo sposa la causa del quotidiano L’Opinione, diretto da Arturo Diaconale, e decide di presentare una denuncia contro Spatuzza e gli altri pentiti che con le loro dichiarazioni gettano fango sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e sul presidente del Senato Renato Schifani. Il reato che si profila è quello all’articolo 289 del codice penale. Lo stesso che venne utilizzato nel ’93 per mettere a tacere Broccoletti e gli altri funzionari dello Stato che accusavano l’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro di aver gestito i fondi riservati del Viminale: «attentato agli organi costituzionali». «Anche oggi certi pentiti hanno improvvisamente recuperato la memoria: queste persone, pilotate dalle Procure, fanno dichiarazioni prive di attendibilità», sostiene Randazzo.