Campagna elettorale di fuoco: alle fiamme un gazebo del Pdl

Bruciato un banchetto in piazza Oberdan. An: "Volti nuovi e metodi vecchi". Domani Berlusconi e Fini al Palalido: "In Lombardia la prova del nostro buon governo"

«Volti nuovi, vecchi metodi». L’onorevole Paola Frassinetti, una che ha cominciato a far politica ai tempi di Sergio Ramelli e ricorda bene gli anni di piombo, usa solo quattro parole per condannare l’ennesima vigliacca impresa di chi non avendo idee usa il fuoco sperando di far tacere chi ne ha. Il bilancio è ancora un gazebo del Popolo della libertà incendiato con tutto il materiale per la propaganda. Distrutta la struttura di piazza Oberdan gestita da Azione giovani, l’organizzazione dei ragazzi di An, a pochi metri da dove no global e centri sociali, due anni fa in tempo di elezioni, devastarono corso Buenos Aires e diedero fuoco al palazzo con al piano terra un An point. E il rischio, allora, di fare una strage. «È preoccupante - la condanna di Carlo Fidanza - che a campagna elettorale appena cominciata, alla faccia di chi parla di “volti nuovi”, ricompaiano i soliti vecchi metodi dell’intolleranza e della violenza per anni praticati dalla sinistra».
Domani, intanto, proprio da Milano parte la campagna elettorale del Pdl. L’appuntamento è alle 10.30 al Palalido di piazza Stuparich per i comizi dei leader Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. «Rialzati, Italia!» lo slogan della manifestazione. «Questo - annuncia il coordinatore regionale di An - è il primo vero evento politico della storia del Popolo della Libertà. È la nascita di un nuovo soggetto politico che si candida a diventare il primo partito italiano e che affonda le sue radici nella grande manifestazione dello scorso 2 dicembre. Siamo orgogliosi di ospitarlo a Milano, perché qui abbiamo già maturato un’ottima esperienza di governo insieme». Chiaro il riferimento ai diversi mandati, sia in Regione che al Comune, durante i quali i partiti ora confluiti nel Pdl hanno senza troppi problemi lavorato insieme per amministrare la cosa pubblica. «E questo - sottolinea Corsaro - è il nostro miglior biglietto da visita, la prova della nostra capacità di buon governo». Tre i messaggi pronti per sabato. Creare sviluppo e nuovo lavoro con la detassazione di tredicesima e straordinari e interventi sull’Iva. E poi politiche per la famiglia con l’abolizione dell’Ici sulla prima casa, bonus bebè e introduzione del quoziente familiare. Oltre a più sicurezza con nuovi fondi per le forze dell’ordine, certezza della pena e lotta all’immigrazione clandestina. «Ridicola - commenta l’onorevole azzurro Antonio Verro - la rincorsa di Walter Veltroni a copiare il nostro programma che è lo specchio esatto del Dna del centrodestra. Siamo sicuri che gli elettori tra la fotocopia e l’originale non avranno dubbi e sceglieranno l’originale».