La campagna elettorale si chiude col botto Incendio doloso nella sede di Lettieri

Napoli La campagna elettorale del candidato del centrodestra a sindaco di Napoli, Gianni Lettieri, si è conclusa allo stesso modo con cui era iniziata. Con un attentato. Due notti fa, infatti, a 48 ore dal ballottaggio con il candidato del centrosinistra, Luigi De Magistris (espressione dell’Idv), il comitato elettorale dell’ex presidente dell’Unione industriali, situato nella centralissima via Palepoli, a pochi metri dal Lungomare, è stato assalito da sconosciuti che hanno cosparso di benzina il deposito dove era custodito il materiale propagandistico e poi gli hanno dato fuoco con dei bengala.
Il rogo ha provocato una forte intossicazione da fumo al portiere dello stabile e danni alle serrande, al locale e distrutto una cospicua parte di materiale propagandistico e una ventina di gazebo che si sarebbero dovuti utilizzare nel corso della manifestazione di ieri sera a Piazza del Plebiscito. La Digos sta svolgendo indagini per cercare di identificare gli autori dell’attentato.
Un infuriato Lettieri ha rivolto dure accuse al suo avversario, De Magistris. «Questa campagna elettorale è iniziata male e sta finendo peggio. Addebito al mio avversario la responsabilità di non aver mai preso le distanze dai numerosi episodi di violenza». Lettieri è stato costretto a fare tutta la campagna scortato dalla Digos. La prima avvisaglia con un tentativo di aggressione il 15 aprile poi, a fine mese, l’assalto di una quarantina di esponenti dei centri sociali a colpi di spintoni e sputi in Piazza San Gaetano. Pochi giorni dopo, nuovo assalto in Piazza Bovio con il lancio di una bomba carta contro la sede del Comitato di appoggio al candidato sindaco. Due giorni fa l’aggressione a due ragazzi e due ragazze di centrodestra nella centralissima Piazza Dante.
Ieri Lettieri ha incontrato il prefetto di Napoli, Andrea de Martino e il questore, Luigi Merolla, ai quali ha spiegato la propria «preoccupazione per il clima di odio e violenza che si sta verificando in città». Poi ha chiesto a questore e prefetto di acquisire i filmati elaborati dalle numerose telecamere installate nella zona del lungomare per arrivare all’identificazione degli attentatori.
Alla notizia del nuovo attentato subito dall’entourage del rivale, De Magistris ha replicato. «Nel respingere sempre e comunque ogni forma di violenza, anche se di natura strumentale, la mia storia di magistrato che ha sempre contrastato ogni forma di violenza e di deviazione occulta anche all’interno delle istituzioni mi consente di andare a testa alta e di respingere ogni insinuazione sulla responsabilità di un clima di violenza che non ha mai caratterizzato la nostra campagna elettorale».
Lettieri ha incassato la solidarietà di tutto il Pdl. «L’infame atto di violenza di cui è stato oggetto Lettieri non può lasciarci indifferenti. Anche perché non è la prima volta in questa campagna elettorale che accade» ha sottolineato il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi.
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