Campagna elettorale con volantini al veleno sul sindaco azzurro

Eliana Biagini

da Alassio

Volantini contenenti accuse ingiuste e pretestuose contro il sindaco uscente di Alassio Marco Melgrati, di Forza Italia, che si ripresenta a queste elezioni, sono stati diffusi dallo schieramento avversario di «Alassio più tua». In questi, accusando l'amministrazione Melgrati di sperpero di denaro, si denuncia che non si sa come sarebbero stati utilizzati i sette milioni di euro versati dai cittadini per il pagamento dell'Ici. La replica di Melgrati, che è intenzionato presentare una denuncia al termine della campagna elettorale, è immediata. «La cifra destinata all'Ici è stata utilizzata per i dipendenti comunali e quella restante, di un milione e seicento euro, per interventi sociali, che riguardano, tra gli altri, la Casa di riposo per anziani, il sostegno economico alle locazioni, alle famiglie disagiate, i buoni pasto agli anziani assistiti dal Comune. Io non ho sperperato denaro perchè ho realizzato progetti urbani molto importanti per i cittadini, mentre i miei avversari avrebbero preteso l'acquisto ad una cifra esosa di Villa Sisk per costruirvi case popolari, che rischiavano di essere assegnate a tutti fuorché ai residenti».
Agli avversari, che giudicano addirittura reazionaria la sua amministrazione, Melgrati ricorda che, senza aver aumentato le tasse di neanche un euro, ha introdotto servizi sociali importanti gratuiti come un centro medico e uno di terapia iniettiva, un centro ricreativo per anziani e l'Asilo del Nonno, che la sinistra, a parole tanto tutrice dei diritti dei più deboli, non ha mai proposto nei suoi programmi. «In ogni occasione» accusa Melgrati «la sinistra riesce ad infangarmi e ad attribuirmi false accuse per screditarmi, individuando in me il tanto odiato Berlusconi. Durante la campagna elettorale del 2001 sono stato sottoposto ad un ignobile linciaggio, con la diffusione di illazioni e falsità. Ho ricevuto in questi anni 10 avvisi di garanzia da parte dei miei avversari, che i giudici non hanno mai considerato. Riguardo, poi, all'accusa di cementificare le colline, che mi viene rivolta da parte del centro-sinistra contrario al piano di edilizia convenzionata, replico che Garassino è stato il progettista di un intervento che prevedeva la costruzione di un palazzo e di una piazza praticamente sul mare».
Acque meno agitate, ma per nulla tranquille anche nel mare di Loano, dove Angelo Vaccarezza, candidato sindaco della Casa della Libertà, afferma: «I miei avversari hanno un atteggiamento blasfemo che offende la cultura religiosa dei miei concittadini, che partecipano alle manifestazioni religiose con molta devozione e faranno pagare alla lista di Elisabetta Garassini le sue iniziative» afferma. Dichiarano, infatti, con un linguaggio, tra l'altro, abbastanza astruso: «realizzeremo eventi collaterali alle manifestazioni tipiche ed eventi consolidati», includendo in questi il Carnevale e la Processione della Madonna del Carmine del 2 luglio.
«Non si può porre sullo stesso piano il carnevale ed un atto popolare di devozione religiosa, che non rientra in alcuno dei due tipi di eventi citati» denuncia con vigore Vaccarezza, il quale aggiunge: «il programma delle manifestazioni che vogliono organizzare per Loano comprende anche “La Passione di Cristo”; da quando questa è una manifestazione?».