Campagna, monasteri e castelli ecco l'entroterra delle Murgie

É quella sfumatura di bianco ciò che più colpisce in questa terra arsa dal sole. Il bianco calce che intonaca gli edifici affacciati sulle strette viuzze dell'entroterra pugliese.
E poi arrivano i sapori, intensi, come solo un luogo così vibrante può far scaturire. E di nuovo il bianco, quello delle mozzarelle e delle burrate, che si assaporano ancora calde e del pane, fragrante e croccante. Quale luogo meglio di Altamura, tra i più bei borghi della Murgia, eretta da Federico II sulle rovine dell'antica acropoli peuceta, per gustarlo?
L'atmosfera è senza tempo e si passeggia tra i claustri e gli eleganti palazzi storici lasciandosi guidare dai profumi, dai suoni e dai silenzi di un territorio che si racconta nelle sue molteplici forme. Come quella del Pulo, la più grande dolina carsica dell'Alta Murgia, o della Cattedrale, in stile romanico-pugliese e punto d'incontro tra arte romanica, barocca neoclassica e rococò. Imperdibili i claustri, se ne contano ben 80, un unicum nell'architettura popolare. Tipiche piazzette con funzione difensiva hanno origine greca e araba.
La sosta gourmet è in un forno a legna. Il Santa Caterina (Via Ambrogio Del Giudice, 2), di origini antichissime, 1724, è il regno dello street food dove è d'obbligo tuffarsi in una focaccia soffice e profumata condita con pomodorini e olio locale. Il digestivo è di quelli unici ed inimitabili. L'elisir di noci Padre Peppe, da un'antica ricetta di un frate cappuccino, lo si apprezza in uno dei caffè storici della città (Fratelli Striccoli, piazza S. Giovanni, 18), proprio all'ombra del Duomo.
Da Altamura la gita è breve fino a Conversano, che svetta su un'altura, a pochi chilometri dal mare. Tanti i tesori da scoprire fra gli stretti vicoli dell'antica Norba con il libeccio che scuote le fronde dei pioppi e dei pini. Come il castello dei Conti Acquaviva d'Aragona, fortezza inespugnabile, con le sue maestose quattro torri, oggi sede della Pinacoteca Paolo Finoglio in cui sono racchiuse le dieci tele della Gerusalemme Liberata. Solo pochi passi attraverso i labirinti della città e si arriva alla Cattedrale, in puro stile romanico-pugliese e alla chiesa di Santa Cosma e Damiano, ex convento di clausura, esternamente sobria ma che cela all'interno un autentico gioiello del barocco.
La tappa gourmet è dalla stellata Maria Cicorella (Ristorante Pashà, www.pashaconversano.it), in un palazzo d'epoca con affaccio sulla corte Normanna, che mixa in modo sorprendente tradizione e sperimentazione e si dorme a La Corte d'Altavilla (www.cortealtavilla.it da 98 euro la camera), antica corte medioevale con suggestiva Spa nelle antiche cantine e letti a baldacchino. In direzione Locorotondo si sosta a Putignano, in terra di trulli e grotte, celeberrima per il Carnevale che risale al 1394. Qui si scende nella Grotta del Trullo (www.grottadeltrullo.com) per ammirare le concrezioni alabastrine rossastre che creano contrasti spettacolari con le bianche infiorescenze calcaree.
Bianche come la treccia della Murgia, una golosità da assaggiare all'Agriturismo La Conea, (www.agriturismolaconea.it) dove, in un contesto rurale di muretti a secco, boschi e masserie, si apprezza fatta al momento. In tale atmosfera campestre il relais Il Santissimo (www.ilsantissimo.it/ da 150 euro la camera) è l'oasi perfetta per rigenerarsi. 10 suite da mille e una notte incastonate in una masseria del '700 ristrutturata con grande maestria. Arroccato sulla sommità di un colle, racchiuso da una cinta muraria nel cuore della Val d'Itria, Locorotondo è una cartolina in cui le piccole case bianche delimitate in alto dalle tipiche cummerse si intrecciano una con l'altra.
Qui si custodiscono i segreti dell'alto artigianato, come quello dell'intreccio dei cestini di vimini nella Bottega del tempo perso e del ricamo nella Bottega del tempo ritrovato, dove a fianco di moderni pizzi si ammirano antichi merletti restaurati. Nel dedalo di vicoli di grande suggestione la pausa aperitivo si fa da Docks 101, locale di tendenza dove sorseggiare un Locorotondo Doc, e pit stop da Quanto basta. Pareti in pietra viva e luci soffuse sono il sottofondo ideale per assaporare la ricercata pizza con grano arso.
Per maggiori informazioni sulla zona: www.apulia2meet.com.